11/12/2009 – Troppi buchi per proteggere l’acqua

Il bene del contendere è l’acqua, una delle risorse più importanti del pianeta, che può
facilmente trasformarsi da FONTE DI VITA a vera e propria FONTE DI BUSINESS
Venerdì 11 Dicembre, alle ore 20h45, Casa del Giovane
Convegno sull’acqua organizzato dai Giovani Democratici.
Per saperne di più sito internet provinciale: www.pdbergamo.it

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10/12/2009 – Confronto tra i candidati alla carica di segretario provinciale

Domenica 13 Dicembre si terranno le primarie per l’elezione del segretario del PD bergamasco.

Per Carvico, Sotto il Monte e Villa d’Adda seggio a Carvico, Sede del Circolo, Via Massimo Rota 4, dalle ore 09h00 alle ore 17h00.

Un confronto tra i due candidati si terrà:

Giovedì 10 Dicembre 2009, alle 21h00,

presso la Casa del Giovane di Bergamo, Sala degli Angeli

Sotto, rispettivamente: Gabriele Riva e Mirio Bocchi

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05/12/2009 – Bersani: “Guardiamo con speranza alla manifestazione di sabato”

Guardiamo con speranza alla manifestazione di sabato. Tutti lavorino per un progetto efficace di alternativa

Vedo nella manifestazione di sabato la possibilità che prendano voce nuovi protagonisti della democrazia capaci di dare il loro libero e autonomo contributo alla difesa dei valori fondamentali della Costituzione, di fatto sviliti e deformati dalla destra guidata da Berlusconi.
Come più grande partito dell’opposizione vogliamo impegnarci ancora di più sia nella denuncia e nel contrasto alla leggi ad personam sia nel rendere più evidente agli italiani come dieci anni di governo di Berlusconi abbiano portato guasti profondi nella nostra vita democratica senza portare nulla di buono alle condizioni sociali dei cittadini. Lo si vede oggi nella crisi economica che stiamo vivendo e che non ha risposta alcuna nelle politiche del governo.Su questo il PD si mobiliterà durante il mese di dicembre in tutti i luoghi del Paese.
Noi guardiamo con speranza alla manifestazione di sabato, una manifestazione di cittadini e non di partiti, e, nell’assoluto rispetto dell’autonomia del movimento che tutti devono garantire, militanti e dirigenti del nostro partito parteciperanno. Per noi la cosa più importante è che tutte le forze politiche e i movimenti che si oppongono al centrodestra trovino l’unità sufficiente per dare forza e credibilità all’apertura di una fase nuova nella vita del Paese.
Tutti devono dare una mano ad unire e non a dividere.
Tutti devono lavorare perché l’esigenza di cambiamento che si esprime in forme nuove nel Paese diventi una riscossa civica e democratica e un progetto efficace di alternativa alla destra di Berlusconi.
Pier Luigi Bersani

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03/12/2009 – Vogliamo il WiFi libero

immagine documentoIl 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.

Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .

Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.

Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.

Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.

Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.

Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.

Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.

Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.

Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.

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30/11/2009 – Appello ai sindaci del PLIS Monte Canto e Bedesco dal PD Zona Isola

Il nostro territorio, l’Isola, sta assistendo da anni ad un consumo del suolo massiccio e continuo.

Molte amministrazioni hanno costruito riempiendo quei pochi spazi verdi rimasti a separare i confini dei nostri paesi. Permangono, ad oggi, pochissimi territori a bosco o a campo coltivato.

I nostri torrenti hanno percorsi obbligati e ormai possiamo guidare da Calusco d’Adda a Bergamo senza trovare un po’ di terreno non costruito.

 

Quel poco che ci rimane è individuabile nella lunga striscia del parco dell’Adda Nord, nelle zone del Parco sovra comunale del Brembo e dal nostro Parco sovra comunale del Monte Canto e del Bedesco.

Il nostro parco, per funzionare ed essere utile, ha bisogno di un piano sovra comunale di valorizzazione del patrimonio agro-forestale. Servono competenze, strutture adeguate accompagnate da investimenti e risorse economiche.

E’ evidente che i nostri comuni, agendo ognuno per conto proprio, non possono e non potranno mai avere fondi e competenze sufficienti per un serio progetto di riqualificazione e tutela del nostro territorio. Le risorse vanno quindi cercate altrove, in particolare tra i Fondi Europei che la Regione Lombardia mette a disposizione per progetti dall’alto valore ambientale.

Le esperienze dei Parchi sovra comunali del Brembo, del Bosco in Città di Bergamo e delle Miniere di Clusone ci insegnano che Comuni in grado di presentarsi compatti e con un programma preciso possono ottenere grandi risultati. Agendo come singoli amministratori non potrete far arrivare sul nostro territorio i finanziamenti necessari nè potrete organizzare attività durature e coordinate in difesa del nostro patrimonio ambientale.

La nostra collina, e voi ben lo sapete, va amata, protetta,curata quotidianamente per un motivo molto semplice ma importantissimo: ci fa vivere tutti meglio. Il Parco sovra comunale è nato sei anni fa per rendere possibile tutto questo. Questo strumento, fintanto che è stato messo in condizione di funzionare, ha portato avanti numerosi progetti ed ha avuto la forza di attrarre i finanziamenti necessari per realizzarli.

Lasciare il Parco in questo stato di apnea è un danno a noi e alle future generazioni. Tocca a voi, attuali amministratori dei nostri comuni, far rivivere lo strumento del Parco. Voi ne siete i titolari, vostra la responsabilità del suo funzionamento o del suo abbandono. Il nostro  appello è di portare avanti questo strumento, valorizzarlo e farlo funzionare. E’ tempo di rimettersi in cammino: per la salvaguardia del nostro territorio, per l’ambiente, per il futuro, per uno sviluppo sostenibile.

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22/11/2009 – La Lega e l’acqua pubblica… coerenza da vendere

La Lega, fra gli scranni di Montecitorio, ha lasciato la faccia e la credibilità. Il partito “del popolo del nord” si è allineato al diktat del governo e ha votato la stessa legge che per mesi aveva criticato, rivendicando l’acqua come risorsa pubblica. La coerenza è andata a farsi un bagno in nome della poltrona, motivo per cui è toccato al patron del carroccio, Umberto Bossi, alzare la voce e richiamare all’ordine i pochi tormentati dal senso di colpa: “Non si muore per una legge, ma si muore se cade il governo”. Insomma, anche per il leghista duro e puro, l’importante è partecipare. Il come è del tutto secondario…

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17/11/2009 – Don Ciotti: “No alla norma sui beni confiscati alla mafia”

«Con l’emendamento votato oggi al Senato che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie, viene di fatto tradito l’impegno assunto con il milione di cittadini che nel 1996 firmarono la proposta per la legge sull’uso sociale dei beni confiscati alla mafia e la loro restituzione alla collettività.

Il divieto di vendere questi beni è un principio che non può e non deve, salvo eccezioni, essere messo in discussione. Se l’obbiettivo è quello di recuperare risorse finanziarie strumenti già ce ne sono, a partire dal “Fondo unico giustizia” alimentato con i soldi “liquidi” sottratti alle attività criminali, di cui una parte deve essere destinata prioritariamente ai famigliari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia.

Ma è un tragico errore vendere i beni correndo di fatto il rischio di restituirli alle organizzazioni criminali, capaci di mettere in campo ingegnosi sistemi di intermediari e prestanome e già pronte per riacquistarli, come ci risulta da molteplici segnali arrivati dai territori più esposti all’influenza dei clan.

Facciamo un appello a tutte le forze politiche perché questo emendamento, che rischia di tradursi in un ulteriore “regalo” alle mafie, venga abolito nel passaggio alla Camera».

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15/11/2009 – Quale PD in questo territorio

Obiettivi, organizzazione, strumenti

per un PD democratico in provincia di Bergamo

seminario promosso dal Circolo L’anno che verrà

domenica 15 novembre ore 9,30 – 13,30

Castello di Solza

9.00 Accoglienza

9.30 Che partito ci serve?  Come costruire un partito plurale senza morire di correnti. Obiettivi del seminario, confronto fra modelli

9.45 Tra centralismo e federalismo: come mettere davvero l’attività e le riflessioni dei circoli al centro della vita del partito

10.05 Come far emergere nuovi quadri e dirigenti? la discussione, la formazione politica, il merito

10.25 La “squadra” provinciale e il sostegno allo sviluppo del partito. La funzione delle zone

10.45 Come stare nella realtà provinciale e come ri-conoscerla: circoli tematici, forum, gruppi di lavoro

11.05 Dibattito

13.30 Buffet

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14/11/2009 – Roberto Saviano: “Presidente, ritiri quella norma del privilegio”

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è¨ mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare cosè anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà  più speranze di giustizia.

Roberto Saviano

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08/11/2009 – Discorso di Pierluigi Bersani all’Assemblea Nazionale del PD

Il link al video: qui

Il link al testo dell’intervento: qui

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