Archivio per Maggio, 2008

03/06/2008 – Costituzione, sessanta anni ma non li dimostra!

Martedì 3 Giugno,

Alle ore 20h45

Presso la Sala Civica di Calusco d’Adda

“Costituzione, sessanta anni ma non li dimostra!”

Relatore: prof. Filippo Pizzolato

Docente di Istituzioni di Diritto Pubblico dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Membro del comitato “Salviamo la Costituzione”

Lascia un Commento

27/05/2008 – Amministrative Carvico 2009: assemblea aperta a tutti

A tutti i cittadini di Carvico,

in vista dell’elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2009, il Circolo Democratico di Carvico si fa promotore di un’assemblea aperta a tutti i cittadini: per una libera discussione sulle esigenze, sulle necessità e sulle prospettive di sviluppo del nostro Comune.

L’incontro si terrà presso la Sala Consigliare del Palazzo Comunale alle ore 21h00 di Martedì 27 Maggio.

A presto,

Democratici di Carvico

Lascia un Commento

I primi dichiarati passi del Governo

Anche se occorrerà attendere la concreta emanazione dei proclamati provvedimenti tentiamo di mettere in fila le prime dichiarazioni d’intenti del nuovo governo per fare alcune considerazioni: si parla di abolizione dell’ICI, detassazione del lavoro straordinario, detassazione dei premi di risultato, pacchetto sicurezza, nessuna sanatoria per gli immigrati, giro di vite nella Pubblica Amministrazione.

 

Ma andiamo con ordine:

 

Abolizione dell’ICI: la tassa comunale sugli immobili è una delle principali fonti di finanziamento dei comuni. Senza entrare nel merito dell’operazione l’abolizione di detta imposta porrà ai comuni problemi di bilancio. Come verrà compensato questo mancato introito? Con trasferimenti dallo Stato? Una soluzione indubbiamente poco “federalista” che potrebbe comunque tornare a pesare sulla collettività (il gioco delle tre carte o la coperta troppo corta). Non verrà affatto compensato? I comuni penseranno sicuramente a diverse forme di prelievo, magari meno ortodosse, oppure ridurranno i servizi, oppure aumenteranno costi degli stessi. Stiamo in campana e vediamo quello che succede.

 

Detassazione del lavoro straordinario: a nostro giudizio sembrava più equa una riduzione generalizzata della pressione fiscale su pensioni e redditi (avrebbe avuto un carattere universale) accompagnata, ovviamente, da misure di contrasto all’evasione (come quelle messe in campo dall’ultimo governo). Se, invece, detassazione degli straordinari sarà possiamo immaginarci: meno assunzioni, più ore di lavoro a discapito del tempo di vita, più rischi per la salute (leggi infortuni) e quindi più costi sociali (l’assistenza sanitaria non è a costo zero), l’effetto “furbetti del quartierino” ovvero “ti do l’aumento ma mettiamolo sotto la voce straordinari, così ne io ne tu ci paghiamo le tasse” che, sempre in italiano, significa meno introiti e quindi meno soldi per infrastrutture, servizi e sistemi di welfare.

 

Leggi il seguito di questo post »

Commenti (3)