Rispondiamo qui di seguito alle inesattezze, alle domande e alle incorrettezze pubblicate su TerreAdda, il sito gestito dal consigliere comunale d’opposizione della lista civica di area centrodestra di Villa d’Adda, dopo il nostro articolo.
In corsivo blu le osservazioni di Terra Adda, di seguito le risposte:
“Fin qui tutto bene, diciamo che mettere alla prova è un’allocuzione impropria. Il problema è semmai: perché la Regione non ha erogato gli altri milioni di euro. Perché non è stato presentato alcun progetto e perchè il primo non aveva coinvolto gli agricoltori.”
Esatto, il problema è proprio questo: non è stato presentato alcun progetto. Nel 2005 infatti il cambio di amministrazione nei comuni di Pontida e Sotto il Monte e nel 2007 di Calusco ha paralizzato il PLIS impedendo la presentazione del progetto. Non si è così potuta ottenere l’erogazione degli altri finanziamenti. Tanto è vero che la Regione ha regolarmente finanziato gli altri due progetti (Bosco in città “Bergamo” e Miniere Clusone “La via dei metalli”). Un vero peccato! Un’occasione sprecata! A questo link l’Estratto del Programma Regionale di Slivuppo 2006/2008 con segnalati i tre interventi finanziati nella provincia di Bergamo
Gli agricoltori sono stati coinvolti fin dall’inizio attraverso le loro associazioni di categoria (coordinate dalla Coldiretti di Bergamo – Sezione di Ponte San Pietro, attraverso assemblee sia pubbliche che non pubbliche). Qui la lettera alle aziende agricole
“Queste cifre assurde (in merito alla potenzialità delle caldaie, n.d.r.) e le ho già confutate qui.”
Segnaliamo a Terra Adda che i “kW/h” non esistono: esistono i kW (che sono un’unità di misura della potenza) ed i kWh (che sono un’unità di misura dell’energia). Comunque: alleghiamo qui la documentazione ERSAF sulle energie termiche ricavabili dal taglio selettivo del bosco. La presentazione completa scaricabile qui.
“Questa cosa l’ho chiesta e richiesta più volte ma da nessuna parte è saltata fuori una formale proposta economica scritta fatta agli agricoltori. Tuttavia la cifra è risicata e non appetibile considerato la mancanza di rete viaria che rende costoso il taglio e il trasporto del materiale. Mazzola – già fondatore e presidente del PLIS – in altra sede (vedi qui) aveva fornito altre cifre. Inoltre la stessa Linea Servizi interpellata nel novembre 2007 (vedi qui) aveva detto che avrebbe pagato la legna 4 (diconsi quattro euro al quintale) ma al momento aveva ancora la legna di Carvico.”
Allora: un po’ di chiarezza. I conti fatti da TerreAdda sono sbagliati perché non è stato capito il meccanismo alla base del pagamento. All’azienda impegnata nel taglio del bosco è stato garantito un pagamento di 6,5€/quintale di legna tagliata. Questa cifra è garantita da due componenti: una contributo dato dall’ERSAF, pari a 0,36€ al metro quadrato di superficie di bosco tagliata ed un contributo dato da Linea Servizi (gestore della caldaia a biomassa di Calusco). La somma di queste due componenti doveva garantire all’agricoltore il pagamento di 6,5€ per quintale di legna tagliata. Qui la risposta fornita già a suo tempo dall’allora assessore all’ambiente di Carvico Anna Bonzi (lettera mai pubblicata o discussa dal sito TerraAdda).
“Lo stesso ex presidente di ERSAF, Mapelli, con imbarazzo ammetteva il fallimento del progetto agricolo di base (vedi qui).”
Chi ha partecipato a quella riunione sa benissimo che le frasi dette da Mapelli sono state stravolte e riportate in maniera capovolta da Terra Adda. Mapelli è stato tra i sostenitori più convinti del progetto della filiera corta della legna.
“Ma il problema è un altro: le aziende agricole propriamente dette sul Monte Canto sono meno di dieci, il bosco del Monte Canto è di proprietà di tanti piccoli proprietari che non sono stati mai contattati per la cessione della legna.”
I proprietari sono stati contattati. Ecco qui il link. Dato che si disponeva di una sola caldaia a biomassa e dato che la filiera della legna era ai primi passi si è proceduto ad avvisare per prima cosa i soli proprietari con terreno nel Comune di Carvico.
“Non soltanto ma alcuni agricoltori che hanno tagliato la legna in proprio si sono rivolti più volte al PLIS per sapere cosa fare delle legna e come potevano consegnarla. Ad oggi nessuna risposta.”
Esatto, il problema è ancora lo stesso. Nel 2005 infatti il cambio di amministrazione nei comuni di Pontida e Sotto il Monte e nel 2007 di Calusco d’Adda ha paralizzato il PLIS impedendone il normale funzionamento, lasciando senza risposta anche quegli agricoltori locali disponibili a dare il proprio contributo.
“Chiariamo una cosa fondamentale l’ERSAF aveva un finanziamento regionale che doveva investire entro una certa data pena decadimento. È stato affidato l’incarico ad una ditta specializzata di tagliare i boschi di proprietà del comune di Carvico, la ditta non era pagata a peso per il legno che toglieva, ma pagata per tagliare e basta. Il legno è poi servito per alimentare la centrale di Calusco d’Adda che è di Linea Servizi. Non è mai stato possibile sapere se Linea Servizi abbia pagato o meno al comune la legna che ha ritirato.”
La ditta non è stata pagata per tagliare e basta: è stata pagata per quintale di legna tagliata. Il contributo dell’ERSAF, come specificato sopra, è per metro quadro, mentre la restante quota per arrivare a 6,5 €/quintale è stata coperta da Linea Servizi. Linea Servizi non paga il Comune per la legna, paga direttamente la ditta scelta per il taglio della legna.
“Non si è mai capito se gli ettari tagliati siano stati 30 o 60 vedi qui. In realtà una volta Attilio Bolognini ha risposto per comunicare che gli ettari da tagliare del comune di Carvico erano quindici e da ERSAF avevamo saputo che il contributo per quel taglio (usato per pagare la ditta) era di 100mila euro. 100mila euro, diviso 15 ettari, diviso 600 quintali di legna a ettaro, significa che quella legna è costata solo per il taglio e l’esbosco 11 euro al quintale (vedi qui).”
Gli ettari tagliati sono stati 15 + 15 (prima e seconda fase) . L’ERSAF ha dato 108.000€ che, diviso per 30 ettari, danno esattamente 3600€ ad ettaro, pari a 0,36€ al metro quadrato. Come già sopra specificato.
“Diciamo per precisione fino all’inizio dell’inverno 2009/2010 dal momento che da adesso in poi per alimentare la caldaia di Calusco si usa legna acquistata in Valtellina”
Completamente FALSO. Sono ancora accatastati a Calusco d’Adda e Suisio circa 350 tonnellate di legna in grado di coprire il fabbisogno termico del periodo di riscaldamento 2009/2010.
“Questa è la parte che contiene le balle più clamorose. Domanda: chi è stato in questo periodo il sindaco di Carvico nonché presidente del PLIS. Risposta Attilio Bolognini facente parte di una lista civica di centro sinistra nella quale c’era anche un esponente dei DS (ora PD) ovvero Livio Mazzola. Le motivazioni sulla modifica dello statuto sono risibili. Il PLIS poteva operare comunque, non ha operato perché Bolognini, peraltro persona rispettabilissima, non ne aveva le capacità e tantomeno ha dimostrato di saper stimolare gli altrui comuni.”
Il PLIS funziona se tutti i comuni voglio collaborare al suo funzionamento. Bolognini Attilio ha senz’altro il demerito di non essere stato sufficientemente incisivo nell’azione di amministratore di Comune Capofila. Livio Mazzola è stato esponente di quella lista come semplice consigliere comunale. Peraltro, larga parte di quella lista ha deciso poi di non ricandidarsi con Bolognini proprio per l’inattività manifestata dall’ex-sindaco non solo riguardo al PLIS.
“L’attività si è limitata all’educazione ambientale (cosa che le scuole possono fare benissimo da sole),”
Falso. Le scuole non possono “fare benissimo da sole”. I comuni ricevono ogni anno dalle scuole la richiesta di finanziamenti per la realizzazione del piano di diritto allo studio. L’operazione eseguita dai comuni è stata quella di armonizzare le risorse destinate alle scuole con il progetto del PLIS, realizzando un’educazione ambientale che riguardasse non criteri astratti ma il concreto del nostro territorio.
“contributo a Saperi Sapori e Sipari, contributo per il laghetto di Mapello, contributo per la statua di Santa Barbara.“
Le attività di educazione ambientale, Saperi Sapori e Sipari ed il laghetto antincendio di Mapello sono tutte attività svolte durante il mandato di Mazzola Livio come Sindaco del Comune capofila. Questo dimostra che quando c’è la volontà di utilizzare uno strumento come il PLIS questo funziona ed è efficace.
“Solo verso la fine del 2008 si è riusciti ad aprire l’ufficio de PLIS (vedi qui) che però ha fatto quasi niente ed già stato chiuso da un pezzo (vedi qui le precisazioni di Bolognini).”
Non vorremmo ripeterci ma… nel 2005 il cambio di amministrazione nei comuni di Pontida e Sotto il Monte e nel 2007 di Calusco d’Adda ha paralizzato il PLIS impedendo le assunzioni e le delibere necessarie per permettere il funzionamento dell’ufficio del PLIS.
“I DS hanno dimenticato che il primo a criticare il PLIS in maniera severa è stato lo stesso Mazzola, soprattutto quando ha rotto i rapporti con Bolognini (spaccatura che gli ha fatto poi perdere le elezioni comunali di Carvico di quest’anno) vedi qui il ritaglio del Giornale di Merate con il j’accuse di Mazzola.”
Ancora una volta TerreAdda non ha voluto comprendere quanto scritto nell’articolo. In quell’intervista Livio Mazzola, a fronte delle accuse dell’assessore comunale di Sotto il Monte e del sindaco di Pontida sull’inutilità del PLIS, ribadisce la bontà di questo strumento ma denuncia nel contempo l’abbandono in cui è stato lasciato. Abbandono dovuto all’inattività di alcune amministrazioni a allo ostruzionismo di altre, tra cui Pontida e Sotto il Monte. Livio Mazzola risponde inoltre su un’altra accusa: il fatto che i 300.000€ in dotazione al PLIS sia stati tutti utilizzati per la centrale a biomassa di Calusco d’Adda, cosa assolutamente falsa. Infatti sia il sindaco di Pontida sia l’assessore di Sotto il Monte non hanno più replicato.
“Dati indicativi (quelli sul consumo di metano, n.d.r.) tutti da dimostrare, che i sembrano esagerati, soprattutto se riferito le cifre fornite da Mazzola nell’incontro con le scuole (vedi ancora qui)”
L’articolo, ormai datato, fa riferimento ai consumi dell’inverno 2004/2005, pari a 106.359 mc/anno di metano. In seguito, il comune di Calusco d’Adda ha ampliato il complesso aggiungendo una nuova palestra e il nuovo centro cottura/mensa. Si arriva così a circa 120.000 mc/anno.
“Cerchiamo di non raccontare altre balle e di non ingenerare confusione tra amministrazione e sindaci. La lottizzazione della Botta è stata decisa nel PRG fatta dal suo predecessore, Eugenio Bolognini come ha già detto più volte sui giornali si è trovato la cosa fatta senza poterla modificare.”
Un sindaco può benissimo modificare un PRG, ha tutto gli strumenti necessari. Tutto sta nella volontà politica della giunta e della maggioranza consigliare.
“Voglio anche aggiungere che il sindaco di Sotto il Monte Eugenio Bolognini è stato l’unico a adoperarsi per risolvere il problema della mancanza dell’acqua sul Monte dovuta alla realizzazione della galleria Italcementi che passa sotto il Monte Canto? (vedi qui e qui). E sempre sull’acqua mancante e dove è andata a finire il sottoscritto aveva interpellato l’ARPA (vedi qui e qui). Anche in questa vicenda (Italcementi) come mai il PLIS prima che si iniziassero i lavori di scavo della galleria non si è adoperato per evitare che si verificassero problemi? Chiedetelo a Mazzola.”
Il PLIS non ha voce in capitolo. Per la realizzazione di opere come quella della galleria Italcementi la sede istituzionale è la “Conferenza dei servizi”. A questa conferenza possono partecipare tutti gli enti giuridici (Comuni, Provincia, ERSAF, Genio Civile, ecc….). Il PLIS non ha quindi voce in capitolo in quanto non invitato al tavolo della Conferenza dei Servizi.
“Anche qui le scelte sulla Cascina Faida sono state fatte dall’amministrazione precedente a quelle di Vanalli. E per la cronaca la zona di Faida come la zona di Gambirago sono escluse dal perimetro del PLIS (vedi i due buchi sulla cartina sempre qui). Chi ha deciso quei due buchi nella perimetrazione del PLIS? Chiedetelo a Mazzola senior. In ogni caso. come detto. il PLIS non ha alcun potere di determinare le scelte urbanistiche dei comuni all’interno del perimetro del PLIS, e in ogni caso vi consiglio di andare a fare un giro negli altri comuni per vedere cosa è stato costruito all’interno dell’area perimetrata.”
I buchi sulla cartina sono decisi dal Comune di Pontida (appunto per potersi permettere di costruire). Come Terra Adda giustamente dice la riga sotto: “il PLIS non ha alcun potere di determinare le scelte urbanistiche dei comuni”. Il PLIS è una libera associazione di comuni che mettono a diposizione il loro territorio per preservarne il patrimonio ambientale e metterlo al servizio di tutti. Chiedere a Pontida il perché vogliano edificarlo. Vanalli poteva, così come l’attuale Sindaco di Sotto il Monte, modificare le decisioni prese dal suo predecessore. Ciò che manca è la volontà, politica.
“Siccome, in questo documento, non si è parlato della questione della proprietà del borgo del Monte Canto aggiungo che se ne può sapere di più leggendo qui e qui.”
Non se ne è parlato perché, fortunatamente, non è stato (ancora?) oggetto di polemiche. Breve storia: il borgo del Monte Canto è stato acquistato per 1 Milione di Euro con la collaborazione di Comuni (ad eccezione del comune di Ambivere), Provincia di Bergamo e Regione Lombardia. E’ stato poi inserito nel demanio forestale indisponibile della Regione Lombardia così che possa essere tutelato e valorizzato. Nella convenzione è scritto, al punto 4, che Carvico, in quanto ente capofila, stipulerà appositi accordi con l’ERSAF per la gestione delle aree acquisite. Qui il verbale di acquisto dell’area e del borgo.
Potete inoltre scaricare la presentazione completa del progetto del Monte Canto qui (13,5MB)
Sostegno al lavoro, ai redditi e alle imprese. E poi misure per l’emergenza idrogeologica e sismica, per gli enti locali e il Mezzogiorno. Sono queste le priorità che il PD intende portare avanti con determinazione e risolutezza.

Ecco il documento distribuito oggi ai votanti delle primarie:
Lascia perplessi l’articolo comparso su
Domenica 25 Ottobre si terranno le primarie per l’elezione del segretario del Partito Democratico. Ecco i seggi per i comuni di Carvico, Sotto il Monte e Villa d’Adda.
Intervenendo in collegamento nella trasmissione “Porta a porta” di mercoledì scorso, 17 ottobre, Silvio Berlusconi si è rivolto a Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati, intimandole di tacere 
Irlanda ha votado rotundamente a favor de la ratificación del Tratado de Lisboa. La Comisión electoral ha informado de que el 67,1% de los irlandeses se han mostrado favorables al texto. El sí ha sido mayoritario en 41 de las 43 circunscripciones del país. Horas antes del resultado definitivo, en torno a las 14.30 (una hora más tarde en la España peninsular), el Taoiseach (primer ministro irlandés), ha cantado victoria en una declaración pública en la que ha subrayado: “Hoy es un gran día para Irlanda y un gran día para Europa”. “Hoy hemos hecho lo adecuado para nuestro futuro. El futuro de Irlanda está en Europa. Somos mejores si estamos juntos”.