Archivio per Ottobre, 2009

31/10/2009 – Rispondiamo alle osservazioni fatte sul PLIS dopo il nostro articolo

Monte CantoRispondiamo qui di seguito alle inesattezze, alle domande e alle incorrettezze pubblicate su TerreAdda, il sito gestito dal consigliere comunale d’opposizione della lista civica di area centrodestra di Villa d’Adda, dopo il nostro articolo.

In corsivo blu le osservazioni di Terra Adda, di seguito le risposte:

“Fin qui tutto bene, diciamo che mettere alla prova è un’allocuzione impropria. Il problema è semmai: perché la Regione non ha erogato gli altri milioni di euro. Perché non è stato presentato alcun progetto e perchè il primo non aveva coinvolto gli agricoltori.”

Esatto, il problema è proprio questo: non è stato presentato alcun progetto. Nel 2005 infatti il cambio di amministrazione nei comuni di Pontida e Sotto il Monte e nel 2007 di Calusco ha paralizzato il PLIS impedendo la presentazione del progetto. Non si è così potuta ottenere l’erogazione degli altri finanziamenti. Tanto è vero che la Regione ha regolarmente finanziato gli altri due progetti (Bosco in città “Bergamo” e Miniere Clusone “La via dei metalli”). Un vero peccato! Un’occasione sprecata! A questo link l’Estratto del Programma Regionale di Slivuppo 2006/2008 con segnalati i tre interventi finanziati nella provincia di Bergamo

Gli agricoltori sono stati coinvolti fin dall’inizio attraverso le loro associazioni di categoria (coordinate dalla Coldiretti di Bergamo – Sezione di Ponte San Pietro, attraverso assemblee sia pubbliche che non pubbliche). Qui la lettera alle aziende agricole

“Queste cifre assurde (in merito alla potenzialità delle caldaie, n.d.r.) e le ho già confutate qui.”

Segnaliamo a Terra Adda che i “kW/h” non esistono: esistono i kW (che sono un’unità di misura della potenza) ed i kWh (che sono un’unità di misura dell’energia). Comunque: alleghiamo qui la documentazione ERSAF sulle energie termiche ricavabili dal taglio selettivo del bosco. La presentazione completa scaricabile qui.

“Questa cosa l’ho chiesta e richiesta più volte ma da nessuna parte è saltata fuori una formale proposta economica scritta fatta agli agricoltori. Tuttavia la cifra è risicata e non appetibile considerato la mancanza di rete viaria che rende costoso il taglio e il trasporto del materiale. Mazzola – già fondatore e presidente del PLIS – in altra sede (vedi qui) aveva fornito altre cifre. Inoltre la stessa Linea Servizi interpellata nel novembre 2007 (vedi qui) aveva detto che avrebbe pagato la legna 4 (diconsi quattro euro al quintale) ma al momento aveva ancora la legna di Carvico.”

Allora: un po’ di chiarezza. I conti fatti da TerreAdda sono sbagliati perché non è stato capito il meccanismo alla base del pagamento. All’azienda impegnata nel taglio del bosco è stato garantito un pagamento di 6,5€/quintale di legna tagliata. Questa cifra è garantita da due componenti: una contributo dato dall’ERSAF, pari a 0,36€ al metro quadrato di superficie di bosco tagliata ed un contributo dato da Linea Servizi (gestore della caldaia a biomassa di Calusco). La somma di queste due componenti doveva garantire all’agricoltore il pagamento di 6,5€ per quintale di legna tagliata. Qui la risposta fornita già a suo tempo dall’allora assessore all’ambiente di Carvico Anna Bonzi (lettera mai pubblicata o discussa dal sito TerraAdda).

“Lo stesso ex presidente di ERSAF, Mapelli, con imbarazzo ammetteva il fallimento del progetto agricolo di base (vedi qui).”

Chi ha partecipato a quella riunione sa benissimo che le frasi dette da Mapelli sono state stravolte e riportate in maniera capovolta da Terra Adda. Mapelli è stato tra i sostenitori più convinti del progetto della filiera corta della legna.

“Ma il problema è un altro: le aziende agricole propriamente dette sul Monte Canto sono meno di dieci, il bosco del Monte Canto è di proprietà di tanti piccoli proprietari che non sono stati mai contattati per la cessione della legna.”

I proprietari sono stati contattati. Ecco qui il link. Dato che si disponeva di una sola caldaia a biomassa e dato che la filiera della legna era ai primi passi si è proceduto ad avvisare per prima cosa i soli proprietari con terreno nel Comune di Carvico.

“Non soltanto ma alcuni agricoltori che hanno tagliato la legna in proprio si sono rivolti più volte al PLIS per sapere cosa fare delle legna e come potevano consegnarla. Ad oggi nessuna risposta.”

Esatto, il problema è ancora lo stesso. Nel 2005 infatti il cambio di amministrazione nei comuni di Pontida e Sotto il Monte e nel 2007 di Calusco d’Adda ha paralizzato il PLIS impedendone il normale funzionamento, lasciando senza risposta anche quegli agricoltori locali disponibili a dare il proprio contributo.

“Chiariamo una cosa fondamentale l’ERSAF aveva un finanziamento regionale che doveva investire entro una certa data pena decadimento. È stato affidato l’incarico ad una ditta specializzata di tagliare i boschi di proprietà del comune di Carvico, la ditta non era pagata a peso per il legno che toglieva, ma pagata per tagliare e basta. Il legno è poi servito per alimentare la centrale di Calusco d’Adda che è di Linea Servizi. Non è mai stato possibile sapere se Linea Servizi abbia pagato o meno al comune la legna che ha ritirato.

La ditta non è stata pagata per tagliare e basta: è stata pagata per quintale di legna tagliata. Il contributo dell’ERSAF, come specificato sopra, è per metro quadro, mentre la restante quota per arrivare a 6,5 €/quintale è stata coperta da Linea Servizi. Linea Servizi non paga il Comune per la legna, paga direttamente la ditta scelta per il taglio della legna.

“Non si è mai capito se gli ettari tagliati siano stati 30 o 60 vedi qui. In realtà una volta Attilio Bolognini ha risposto per comunicare che gli ettari da tagliare del comune di Carvico erano quindici e da ERSAF avevamo saputo che il contributo per quel taglio (usato per pagare la ditta) era di 100mila euro. 100mila euro, diviso 15 ettari, diviso 600 quintali di legna a ettaro, significa che quella legna è costata solo per il taglio e l’esbosco 11 euro al quintale (vedi qui).”

Gli ettari tagliati sono stati 15 + 15 (prima e seconda fase) . L’ERSAF ha dato 108.000€ che, diviso per 30 ettari, danno esattamente 3600€ ad ettaro, pari a 0,36€ al metro quadrato. Come già sopra specificato.

“Diciamo per precisione fino all’inizio dell’inverno 2009/2010 dal momento che da adesso in poi per alimentare la caldaia di Calusco si usa legna acquistata in Valtellina”

Completamente FALSO. Sono ancora accatastati a Calusco d’Adda e Suisio circa 350 tonnellate di legna in grado di coprire il fabbisogno termico del periodo di riscaldamento 2009/2010.

“Questa è la parte che contiene le balle più clamorose. Domanda: chi è stato in questo periodo il sindaco di Carvico nonché presidente del PLIS. Risposta Attilio Bolognini facente parte di una lista civica di centro sinistra nella quale c’era anche un esponente dei DS  (ora PD) ovvero Livio Mazzola. Le motivazioni sulla modifica dello statuto sono risibili. Il PLIS poteva operare comunque, non ha operato perché Bolognini, peraltro persona rispettabilissima, non ne aveva le capacità e tantomeno ha dimostrato di saper stimolare gli altrui comuni.”

Il PLIS funziona se tutti i comuni voglio collaborare al suo funzionamento. Bolognini Attilio ha senz’altro il demerito di non essere stato sufficientemente incisivo nell’azione di amministratore di Comune Capofila. Livio Mazzola è stato esponente di quella lista come semplice consigliere comunale. Peraltro, larga parte di quella lista ha deciso poi di non ricandidarsi con Bolognini proprio per l’inattività manifestata dall’ex-sindaco non solo riguardo al PLIS.

“L’attività si è limitata all’educazione ambientale (cosa che le scuole possono fare benissimo da sole),”

Falso. Le scuole non possono “fare benissimo da sole”. I comuni ricevono ogni anno dalle scuole la richiesta di finanziamenti per la realizzazione del piano di diritto allo studio. L’operazione eseguita dai comuni è stata quella di armonizzare le risorse destinate alle scuole con il progetto del PLIS, realizzando un’educazione ambientale che riguardasse non criteri astratti ma il concreto del nostro territorio.

“contributo a Saperi Sapori e Sipari, contributo per il laghetto di Mapello, contributo per la statua di Santa Barbara.“

Le attività di educazione ambientale, Saperi Sapori e Sipari ed il laghetto antincendio di Mapello sono tutte attività svolte durante il mandato di Mazzola Livio come Sindaco del Comune capofila. Questo dimostra che quando c’è la volontà di utilizzare uno strumento come il PLIS questo funziona ed è efficace.

“Solo verso la fine del 2008 si è riusciti ad aprire l’ufficio de PLIS (vedi qui) che però ha fatto quasi niente ed già stato chiuso da un pezzo (vedi qui le precisazioni di Bolognini).”

Non vorremmo ripeterci ma… nel 2005 il cambio di amministrazione nei comuni di Pontida e Sotto il Monte e nel 2007 di Calusco d’Adda ha paralizzato il PLIS impedendo le assunzioni e le delibere necessarie per permettere il funzionamento dell’ufficio del PLIS.

“I DS hanno dimenticato che il primo a criticare il PLIS in maniera severa è stato lo stesso Mazzola, soprattutto quando ha rotto i rapporti con Bolognini (spaccatura che gli ha fatto poi perdere le elezioni comunali di Carvico di quest’anno) vedi qui il ritaglio del Giornale di Merate con il j’accuse di Mazzola.”

Ancora una volta TerreAdda non ha voluto comprendere quanto scritto nell’articolo. In quell’intervista Livio Mazzola, a fronte delle accuse dell’assessore comunale di Sotto il Monte e del sindaco di Pontida sull’inutilità del PLIS, ribadisce la bontà di questo strumento ma denuncia nel contempo l’abbandono in cui è stato lasciato. Abbandono dovuto all’inattività di alcune amministrazioni a allo ostruzionismo di altre, tra cui Pontida e Sotto il Monte. Livio Mazzola risponde inoltre su un’altra accusa: il fatto che i 300.000€ in dotazione al PLIS sia stati tutti utilizzati per la centrale a biomassa di Calusco d’Adda, cosa assolutamente falsa. Infatti sia il sindaco di Pontida sia l’assessore di Sotto il Monte non hanno più replicato.

“Dati indicativi (quelli sul consumo di metano, n.d.r.) tutti da dimostrare, che i sembrano esagerati, soprattutto se riferito le cifre fornite da Mazzola nell’incontro con le scuole (vedi ancora qui)”

L’articolo, ormai datato, fa riferimento ai consumi dell’inverno 2004/2005, pari a 106.359 mc/anno di metano. In seguito, il comune di Calusco d’Adda ha ampliato il complesso aggiungendo una nuova palestra e il nuovo centro cottura/mensa. Si arriva così a circa 120.000 mc/anno.

“Cerchiamo di non raccontare altre balle e di non ingenerare confusione tra amministrazione e sindaci. La lottizzazione della Botta è stata decisa nel PRG fatta dal suo predecessore, Eugenio Bolognini come ha già detto più volte sui giornali si è trovato la cosa fatta senza poterla modificare.”

Un sindaco può benissimo modificare un PRG, ha tutto gli strumenti necessari. Tutto sta nella volontà politica della giunta e della maggioranza consigliare.

“Voglio anche aggiungere che il sindaco di Sotto il Monte Eugenio Bolognini è stato l’unico a adoperarsi per risolvere il problema della mancanza dell’acqua sul Monte dovuta alla realizzazione della galleria Italcementi che passa sotto il Monte Canto? (vedi qui e qui). E sempre sull’acqua mancante e dove è andata a finire il sottoscritto aveva interpellato l’ARPA (vedi qui e qui). Anche in questa vicenda (Italcementi) come mai il PLIS prima che si iniziassero i lavori di scavo della galleria non si è adoperato per evitare che si verificassero problemi? Chiedetelo a Mazzola.”

Il PLIS non ha voce in capitolo. Per la realizzazione di opere come quella della galleria Italcementi la sede istituzionale è la “Conferenza dei servizi”. A questa conferenza possono partecipare tutti gli enti giuridici (Comuni, Provincia, ERSAF, Genio Civile, ecc….). Il PLIS non ha quindi voce in capitolo in quanto non invitato al tavolo della Conferenza dei Servizi.

“Anche qui le scelte sulla Cascina Faida sono state fatte dall’amministrazione precedente a quelle di Vanalli. E per la cronaca la zona di Faida come la zona di Gambirago  sono escluse dal perimetro del PLIS (vedi i due buchi sulla cartina sempre qui). Chi ha deciso quei due buchi nella perimetrazione del PLIS? Chiedetelo a Mazzola senior. In ogni caso. come detto. il PLIS non ha alcun potere di determinare le scelte urbanistiche dei comuni all’interno del perimetro del PLIS, e in ogni caso vi consiglio di andare a fare un giro negli altri comuni per vedere cosa è stato costruito all’interno dell’area perimetrata.”

I buchi sulla cartina sono decisi dal Comune di Pontida (appunto per potersi permettere di costruire). Come Terra Adda giustamente dice la riga sotto: “il PLIS non ha alcun potere di determinare le scelte urbanistiche dei comuni”. Il PLIS è una libera associazione di comuni che mettono a diposizione il loro territorio per preservarne il patrimonio ambientale e metterlo al servizio di tutti. Chiedere a Pontida il perché vogliano edificarlo. Vanalli poteva, così come l’attuale Sindaco di Sotto il Monte, modificare le decisioni prese dal suo predecessore. Ciò che manca è la volontà, politica.

“Siccome, in questo documento,  non si è parlato della questione della proprietà del borgo del Monte Canto aggiungo che se ne può sapere di più leggendo qui e qui.”

Non se ne è parlato perché, fortunatamente, non è stato (ancora?) oggetto di polemiche. Breve storia: il borgo del Monte Canto è stato acquistato per 1 Milione di Euro con la collaborazione di Comuni (ad eccezione del comune di Ambivere), Provincia di Bergamo e Regione Lombardia. E’ stato poi inserito nel demanio forestale indisponibile della Regione Lombardia così che possa essere tutelato e valorizzato. Nella convenzione è scritto, al punto 4, che  Carvico, in quanto ente capofila, stipulerà appositi accordi con l’ERSAF per la gestione delle aree acquisite. Qui il verbale di acquisto dell’area e del borgo.

Potete inoltre scaricare la presentazione completa del progetto del Monte Canto qui (13,5MB)

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30/10/2009 – La contro-finanziaria del PD

immagine documento documentoSostegno al lavoro, ai redditi e alle imprese. E poi misure per l’emergenza idrogeologica e sismica, per gli enti locali e il Mezzogiorno. Sono queste le priorità che il PD intende portare avanti con determinazione e risolutezza.

Il primo passo è stato fatto oggi con la presentazione degli emendamenti alla Finanziaria, ora in esame a Palazzo Madama, presentati dal gruppo del Pd del Senato. Una vera e propria contro-finanziaria con priorità ed obiettivi che non sono quelli indicati dal governo:

  • Il sostegno al lavoro: prevede il riconoscimento su base universalistica dei trattamenti di disoccupazione e l’estensione (anche nella durata) dei trattamenti di cassa integrazione.
  • Sostegno ai redditi’: in particolare quelli medio bassi, con una serie di detrazioni per le famiglie, le madri lavoratrici e per chi ha stipulato un mutuo. Si va dall’innalzamento delle soglie di detrazione per carichi di famiglia, a interventi in favore delle lavoratrici madri alla previsione della quattordicesima mensilità per i pensionati.
  • Intervento a favore delle imprese che prevede l’istituzione di un fondo interbancario finalizzato a facilitare l’accesso al credito delle imprese e al consolidamento dei debiti, il potenziamento dei Confidi e deduzione dalla base imponibile Irap del costo del lavoro, per il personale dipendente e assimilato, per le imprese individuali e società di persone; previsti anche la proroga degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici e il sostegno al settore agricolo.
  • Le misure per l’emergenza idrogeologica e sismica dove, oltre agli interventi nelle zone di crisi come l’Abruzzo e Messina, è previsto un Piano di verifiche per la riduzione del rischio sismico su tutto il territorio italiano, con il riconoscimento di una detrazione del 55 per cento delle spese sostenute per l’adeguamento delle strutture, ed una mappatura delle aree a più elevate rischio idrogeologico (con previsione anche di eventuali abbattimenti di edifici a rischio). 
  • Enti locali con la proposta di rivedere il Patto di stabilità, con l’esclusione dai vincoli del Patto delle spese in conto capitale per opere e interventi nei settori dell’edilizia scolastica, della messa in sicurezza del territorio e per opere pubbliche cofinanziate dallo Stato. 

     

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26/10/2009 – Risultati delle Primarie del PD

Qui potete trovare i risultati delle primarie del PD della provincia di Bergamo, divisi seggio per seggio: clikka qui.

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25/20/2009 – La vera storia del PLIS del Monte Canto

pontida_2Ecco il documento distribuito oggi ai votanti delle primarie:

La vera storia del PLIS del Monte Canto

Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte Canto e del Bedesco

Le origini – 1993/1994

Sotto l’impulso del Comune di Carvico si inizia un programma di pulitura dei sentieri, allestimento di bacheche, visite organizzate sulla flora e sulla morfologia del terreno e distribuzione di depliant. A questa iniziativa aderiscono i Comuni di Ambivere, Mapello, Pontida, Sotto il Monte e Villa d’Adda.

L’idea del PLIS – 1999

Carvico e Villa d’Adda lanciano l’idea di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale fra i due comuni, vale a dire una libera convenzione tra comuni con l’intento di riservare parte del loro territorio ad uso di Parco così da creare un polmone verde nell’estremo nord dell’Isola Bergamasca.

I comuni di Ambivere, Calusco d’Adda, Mapello, Sotto il Monte, Pontida, Terno d’isola, Chignolo d’Isola e Solza chiedono l’adesione al progetto del PLIS che, a quel punto, prende la denominazione di Parco del Monte Canto e Del Bedesco.

Il PLIS prende forma – 2003/2004

Da parte della provincia c’è il riconoscimento ufficiale dell’esistenza del PLIS. Questo si accompagna, nel 2004, alla presentazione di 7 obiettivi (potete trovarli per esteso sul nostro sito) che rappresentano il progetto del Monte Canto e che la Regione Lombardia fa propri inserendoli come progetto pilota per lo sviluppo della “Collina Lombarda”.

Lo STER[1] chiede alla Regione Lombardia il finanziamento di tre progetti ambientali in provincia di Bergamo:

- Miniere di Clusone;

- Bosco in Città di Bergamo (attorno al nuovo ospedale);

- Progetto della Collina Lombarda: il PLIS del Monte Canto e Del Bedesco.

Quest’ultimo viene inserito nel programma triennale della Regione Lombardia 2005-2008, la quale si dice pronta a finanziare il progetto con 4 milioni di euro e ne anticipa 300.000€ per mettere alla prova i Comuni sulla gestione del progetto.

Il primo obiettivo: il recupero ambientale – 2005/2007

Dei 7 obiettivi il primo e più urgente è la “Sistemazione dei boschi del Canto”. Il terreno, franoso ed instabile, soffre dell’incuria in cui è lasciato. E’ necessario procedere ad un taglio selettivo del bosco per stabilizzare il terreno. Questo taglio selettivo, secondo i calcoli dell’ERSAF[2] e della STER, è in grado di fornire 7000 tonnellate di legna/anno continuativamente (considerando il tempo di crescita e rinnovo del bosco).

Con una quantità di legna di questo genere è possibile, si calcola, alimentare 14 centrali a biomassa tra le 250 e gli 800 kW termici in grado di riscaldare, tramite teleriscaldamento, gli edifici pubblici di tutti i comuni che formano il PLIS.

Come progetto pilota si decide di partire con la costruzione di una centrale a Calusco d’Adda.

Le amministrazioni, con Carvico comune capofila, riuniscono gli agricoltori locali. A questi viene proposto di provvedere al taglio della legna garantendo un pagamento di 6,5€/quintale (contro un valore di acquisto della legna sul mercato di 4€/quintale), vista la difficoltà di raccolta della legna su pendici come quelle del Monte Canto.

Il tutto si inquadra nella volontà di sviluppare una filiera del legno corta, che permetta cioè ai coltivatori e alle amministrazioni locali di beneficiare delle risorse naturali presenti nel loro stesso territorio: gli agricoltori tagliano la legna ottenendone un reddito –> il comune la brucia producendo calore con cui scaldare i propri edifici, garantendosi un risparmio e migliorando la propria impronta ecologica –> il bosco si mantiene pulito ed il nostro territorio collinare si assesta.

Cosa non funziona? Gli agricoltori coordinati dalle loro associazioni di categoria, in particolare dalla Coldiretti, in un primo momento si dicono d’accordo. Poi, al momento della firma dell’accordo, per scelte ancora non chiare, gli agricoltori locali non procedono alla firma.

A questo punto l’ERSAF, gestore dei soldi della Regione, si trova costretta a dare in gara il taglio del bosco tramite procedura regionale. L’appalto viene vinto da un’impresa di boscaioli di Varese. Vengono individuati i primi 300.000 m2 di bosco: il taglio produce una quantità di legna pari a 1.200 tonnellate. La legna così raccolta è sufficiente al funzionamento della centrale a biomassa per un totale di circa tre anni.

In questi tre anni vengono via via tagliati, per manutenzione da parte dei comuni, altre 300 tonnellate di legna. Questo quantitativo permette di coprire tutte le stagioni di riscaldamento sino all’inverno 2009-2010

Il blocco del PLIS – 2005/2009

Nel 2005 con il cambio delle amministrazioni, due comuni (Sotto il Monte e Pontida), ostacolano i progetti e gli obiettivi del PLIS con accuse quali il costo eccessivo. Rifiutano o ritardano i pagamenti già deliberati dal comune Capofila. Non approvano in tempi rapidi il nuovo statuto voluto da loro stessi. Sotto il Monte in particolare, ha ritardato di tre anni l’approvazione delle modifiche, da loro stessi volute, dello statuto, di fatto paralizzando il funzionamento del PLIS.

Questa politica di insistenti rinvii e indecisioni è continuata sino ad oggi.

La situazione attuale – Ottobre 2009

I Sindaci di Pontida, Sotto il Monte e Carvico sono usciti con dichiarazioni sulla inutilità del PLIS e sulla proposta di chiudere definitivamente la convenzione.

Il Sindaco del Comune di Calusco d’Adda asserisce che la legna utilizzata nella centrale a biomassa del suo comune non provenga dal Monte Canto.

A questo punto è opportuno ribattere:

  1. I Sindaci che più hanno ostacolato il funzionamento del PLIS oggi si lamentano della sua inutilità;
  2. L’amministrazione di Calusco d’Adda si lamenta della fragilità della filiera della legna corta e poi non fa niente per far funzionare l’unico strumento, il PLIS, in grado di renderla possibile.
  3. Solo la centrale di Calusco D’Adda, sostituendo le centrali a metano esistenti, ha permesso il risparmio di 120.000 metri cubi di metano/anno, con un notevolissimo abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra.
  4. Le due amministrazioni che hanno costruito all’interno del perimetro del Monte Canto sono state:
    1. Le amministrazioni di Sotto il Monte (vedi Piano di Lottizzazione della Botta)
    2. Le amministrazioni di Pontida (zona Faida) con la concessione per la realizzazione del Centro Benessere e la conseguente chiusura del sentiero che permetteva il transito nei boschi di quella località.

A questo punto si capisce cosa queste amministrazioni intendano per “gestione del nostro territorio” e per “sviluppo sostenibile”.

Si capisce perché non vogliano il PLIS e perché puntino a confondere le acque.

IL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO

DI CARVICO, SOTTO IL MONTE e VILLA d’ADDA

 

Sul sito http://pdisola.wordpress.com/ troverete tutti i documenti e le delibere che attestano e provano quanto scritto in queste pagine.


[1] STER: Struttura e sviluppo del territorio di Bergamo, emanazione della Regione Lombardia

 

[2] ERSAF: Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste

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24/10/2009 – Io ci tengo

Lascia perplessi l’articolo comparso su TerraAdda di  Giovedì 22 Ottobre.

Nell’articolo si sostiene che lo slogan per le elezioni primarie di domenica 25 Ottobre “Ci tengo” adottato dal Partito Democratico nazionale costituisca un evidente plagio del motto “io ci tengo al mio paese” adottato dalla lista civica El@ di Villa d’Adda nelle ultime elezioni comunali.

Con tutta la considerazione che si possa nutrire per questa lista, ci permettiamo di dubitare che il servizio di spionaggio del PD abbia dovuto ricorrere agli slogan adottati in un piccolo comune della bergamasca per promuovere una campagna rivolta all’intera Italia.

Tornando seri, si rimane sconcertati dalla banalità di queste accuse. Soprattuto perchè lo slogan “Ci tengo”, già usato peraltro dal nostro Partito in passato, è la traduzione del ben più famoso e storico motto “I care” di Don Milani.

Fu infatti Don Milani ad adottare il motto “I care“, letteralmente “m’importa, ho a cuore” (in dichiarata contrapposizione al “Me ne frego” fascista), motto che sarà in seguito fatto proprio da numerose organizzazioni religiose e politiche. Questa frase scritta su un cartello all’ingresso della Scuola di Barbiana riassumeva le finalità educative di una scuola orientata alla presa di coscienza civile e sociale.

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23/10/2009 – Tenaris Dalmine: interrogazione parlamentare del PD Bergamasco

Interrogazione parlamentare dei nostri deputati Misiani e Sanga al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico in merito alla crisi di TenarisDalmine:

“Nella giornata di lunedì 28 settembre 2009 la direzione aziendale di TenarisDalmine – primo produttore italiano di tubi di acciaio senza saldatura per l’industria energetica, automobilistica e meccanica – ha presentato al coordinamento sindacale degli stabilimenti italiani il piano industriale 2010-2011, che prevede investimenti per 114 milioni di euro in due anni con l’obiettivo di perseguire un «riposizionamento strategico» per l’azienda”.  Segue a questo link.

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25/10/2009 – Primarie per l’elezione del Segretario del Partito Democratico

pd_logoDomenica 25 Ottobre si terranno le primarie per l’elezione del segretario del Partito Democratico. Ecco i seggi per i comuni di Carvico, Sotto il Monte e Villa d’Adda.

Orario di apertura dei seggi:

dalle 07h00 alle 20h00

Seggi:

Carvico e Villa d’Adda: Sede PD – Via Massimo Rota 4, Carvico.  info: 3484048698

Sotto il Monte Papa Giovanni XXII: Gazebo in Piazza Palazzo comunale, Sotto il Monte.  info: 3358020087

Calusco d’Adda: Sede PD – Via Vittorio  Emanuele 282, Calusco. info: 3357024280

Chi può votare:

Posso votare tutti i cittadini, dai 16 anni in su, muniti di documento d’identità, versando una quota di 2€

Con le primarie ci apriamo al contributo di tutti,

senza distinzioni di ceto, di cultura, di appartenenza

Costruisci Un PARTITO DEMOCRATICO!

L’unico Partito in Italia che si spinge così avanti nell’utilizzo dello strumento della democrazia

TI ASPETTIAMO!

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Solidarietà a Rosy Bindi e a tutte le donne d’Italia

Intervenendo in collegamento nella trasmissione “Porta a porta” di mercoledì scorso, 17 ottobre, Silvio Berlusconi si è rivolto a Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati, intimandole di tacere perché è più bella che intelligente! Come cittadini di questo Paese proviamo un senso profondo di vergogna per come una persona, una donna, peraltro rappresentante delle Istituzioni, possa essere bollata dal capo del Governo. Intervenendo in collegamento nella trasmissione “Porta a porta” di mercoledì scorso, 17 ottobre, Silvio Berlusconi si è rivolto a Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati, intimandole di tacere perché è più bella che intelligente! Come cittadini di questo Paese proviamo un senso profondo di vergogna per come una persona, una donna, peraltro rappresentante delle Istituzioni, possa essere bollata dal capo del Governo.

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09/10/2009 – Il Pd e la regione Lombardia: incontro con i tre candidati

Il Pd e la Regione Lombardia: verso il Congresso Regionale, idee e proposte a confronto.

Venerdì 9 ottobre 2009 alle ore 20.45 presso sala del Mutuo Soccorso in via Zambonate 33, Bergamo si confronteranno i tre candidati:

  • Maurizio Martina
  • Emanuele Fiano
  • Vittorio Angiolini

2 Ottobre-retro

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03/10/2009 – L’Irlanda ha approvato tramite referendum il Trattato di Lisbona

europeanflag_670_382_100_croppedIrlanda ha votado rotundamente a favor de la ratificación del Tratado de Lisboa. La Comisión electoral ha informado de que el 67,1% de los irlandeses se han mostrado favorables al texto. El  ha sido mayoritario en 41 de las 43 circunscripciones del país. Horas antes del resultado definitivo, en torno a las 14.30 (una hora más tarde en la España peninsular), el Taoiseach (primer ministro irlandés), ha cantado victoria en una declaración pública en la que ha subrayado: “Hoy es un gran día para Irlanda y un gran día para Europa”. “Hoy hemos hecho lo adecuado para nuestro futuro. El futuro de Irlanda está en Europa. Somos mejores si estamos juntos”.

L’articolo completo: El Pais

Altri articoli: Breaking News Ireland

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