27/02/2008 – I dati, la sfida dei giovani e degli indecisi, il nostro preciso impegno.

Vogliamo cogliere l’occasione dell’analisi dei dati relativi alle primarie del 14 Ottobre per fare alcune considerazioni. Ovviamente partiamo da un campione assolutamente parziale: cioè da un dato relativo ai comuni di Villa d’Adda Carvico e Sotto il Monte. L’analisi prende in considerazione dati aggregati (rigorosamente anonimi) relativi al numero, all’età e al sesso dei votanti.Anche se il campione è molto ristretto riteniamo si possano fare alcune considerazioni che, perlomeno per ciò che riguarda questo spicchio di Isola e il lavoro che il nostro Circolo si propone, abbiano comunque un significato. Il totale dei votanti è di 342 persone, di cui il 54% uomini e il 46% donne e l’età media è di 54 anni. Cosa altro ci dicono ci dicono i dati? Il nostro “elettore” (come da definizione staturaria) o partecipante attivo, ovvero colui che in una giornata festiva decide di andare a votare per le primarie, indubbiamente non è giovanissimo. Se poi suddividiamo per classi di età i partecipanti, come potete vedere dal grafico, scopriamo che il grosso di quelli che abbiamo definito come partecipanti attivi fanno parte di quelle generazioni di giovani che vanno dal primo dopoguerra alla fine degli anni sessanta. Indubbiamente donne e uomini che già hanno avuto approcci con la politica e che ancora esprimono fiducia e speranza nella possibilità di fare una politica “pulita”. Solo l’11,69% del campione, invece, ha meno di 40 anni.Ma se davvero vogliamo far parlare i dati in una logica orientata da finalità proattive e dare una lettura intelligente degli stessi abbiamo il dovere di non considerare il nostro “elettore” come quell’essere astratto che gli economisti chiamano “elettore mediano”: cioè quell’elettore su cui ogni organizzazione portatrice di interessi collettivi (anche un partito) fonda le sue iniziative e predispone proposte politiche (il bersaglio su cui targare ogni azione).Al contrario! La nostra sfida è quella di parlare ai giovani oltre che agli indecisi. Di solito le due categorie coincidono. Cominciamo a dire che non è vero che i giovani non si interessano alla politica ma che è invece vero che la politica tradizionale, “vecchia”, ha ben poche cosa da dire e da spartire con i più giovani. Il nostro obiettivo è quello di dare spazio e voce ai giovani: lo stesso statuto del nuovo PD ci impone di farlo (l’impulso alla creazione di una organizzazione giovanile con un proprio statuto, art. 31), lo stesso manifesto dei valori del PD ci impone di farlo! Consulta questi documenti  su questo stesso blog.Agli indecisi, agli altri, ai non più giovani per intenderci, dobbiamo far capire che questa che proponiamo è una politica nuova, non “la solita minestra riscaldata” e che il “voto di pancia” (e so che capite a cosa faccio riferimento) non risolverà mai i problemi concreti delle nostre famiglie, dei nostri piccoli paesi e del nostro Paese.Ovviamente il nostro impegno è finalizzato a che questa nuova proposta di un partito che “corre libero” non diventi una nuova delusione per giovani e per i diffidenti dalla politica. Questo è quello che ci proponiamo di fare, al contempo, però, vi proponiamo di non rimanere alla finestra per vedere quello che succede ma che vi facciate parte attiva, anche tramite questo blog, per la costruzione di questa nuova realtà.

Grafico 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...