26/10/2008 SIAMO STATI A ROMA

di Giampietro e Angela

Io e Giampietro, con molti cari amici,  siamo partiti con il treno speciale da Bergamo alle 5,50 si sabato mattina. Siamo arrivati alle 15 alla Stazione Tiburtina. Totale nove ore di viaggio, con fermate “illogiche” e prolungate lungo tutto il percorso. La Manifestazione partiva alle 14,00 e noi ci siamo accodati ad una coda, ancora corposa, a partire dal Colosseo. Il percorso, non lungo, ci ha dato però la possibilità di saggiare la quantità di gente arrivata e che ancora arrivava da tutta Italia per raggiungere il Circo Massimo in tempo almeno per l’Intervento di Veltroni. Siamo riusciti poi ad inserirci molto lentamente nel bacino ovale del Circo Massimo, strapieno di gente lì già da molte ore.  http://www.unitipersottoilmonte.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gifSiamo avanzati in fila indiana per cercare di avvicinarci il più possibile al palco. Ad un certo punto ci siamo fermati, impossibilitati a proseguire, accontentandoci di intravvedere da lontano almeno uno dei maxischermi che riproduceva ciò che avveniva sul palco. Giusto in tempo per ascoltare l’intervento del Segretario. E’ stato bellissimo essere lì, coinvolgente, confortante. Mi sono sentita integrata ed integrante con centinaia di migliaia di altre persone. Non sentivo la stanchezza delle molte ore di viaggio, solo la contentezza di vedere  quanti come me in Italia sperano ancora di poter contribuire attivamente a cambiare le cose. E non mi riferisco al cambiamento del Governo, che ci sarà a tempo debito in modo del tutto democratico con le prossime elezioni,  ma al cambiamento del modo di governare. Alcuni di noi sono stati avvicinati da esponenti di una qualche radio locale che facevano a tutti la stessa domanda: “sei d’accordo con Walter quando dice che non c’è regime in Italia?” Non sappiamo chi fossero, ma sospetto che volessero metterci in bocca la risposta a questa domanda trabocchetto. Chi di noi è stato intervistato non è caduto nella trappola, e potrei scommettere che saranno tagliati i loro interventi. Questo episodio è indicativo di come si stanno muovendo le cose oggi nel nostro Paese. In modo pericolosamente subdolo. Insinuante. E perciò molto pericoloso. Non c’è regime, forse, ma cè un modo di inserirsi con vigliaccheria nei pensieri delle persone con argomenti trainanti e dando soluzioni eclatanti in modo fuorviante. Mentre scrivo ascolto il TG3 e vedo che sulla manifestazione di ieri vengono intervistati 5 esponenti della maggioranza contro uno solo del PD, Gentiloni. Forse questo non è regime, ma è sicuramente oscurantismo e lavaggio del cervello. Forse non eravamo milioni di persone ieri tutti uniti ad ascoltare parole di accusa ma anche di speranza, ad ascoltare proposte reali per le soluzioni dei moltissimi problemi degli italiani tutti, unitamente ai cittadini di altri Paesi che vivono e lavorano in Italia. Però eravamo tanti, tantissimi. Ma dovrebbe bastare una sola voce di dissenso, in democrazia, a far ripensare ad un governante ciò che sta facendo, perchè lui è responsabile dello stato anche di quell’unico. Berlusconi e tutti i suoi invece non solo non ci ascoltano, ma ci offendono, e con noi offendono, soprattutto,  i loro elettori, che  vedono scavalcare i loro bisogni dall’utilizzo sconsiderato del potere detenuto da coloro dai quali volevano delle risposte. Spero che si rendano conto di questo. Ma tornando alla pura cronaca, dopo la chiusura degli interventi, ci siamo avvicinati finalmente al palco dal quale erano stati fatti. Abbiamo camminato un bel po’ per poterlo fare: pensavamo di essere più vicini. Abbiamo fatto le foto di rito, poi ci siamo avviati verso il centro cittadino per approfittare dell’ultima luce del giorno. Siamo stati in Piazza del Campidoglio, quella disegnata da Michelangelo e con in mezzo la statua di Marco Aurelio a cavallo, poi il Foro visto dall’alto, Fontana di Trevi, Pantheon, Parlamento, Piazza di Spagna.   Poi a cena in trattoria con bucatini all’amatriciana e vino bianco dei Castelli, per una degna conclusione di questa bella giornata. Poi ancora Metrò fino alla Stazione Tiburtina, dove ci siamo riuniti a tutti gli altri che con noi erano arrivati da Bergamo e Cremona. Già alla stazione dei metrò subito dopo la fine della manifestazione abbiamo visto nei visori appesi al soffitto i numeri dati dalla Questura circa i partecipanti: 200.000. !!!!!  Ci sembrava inverosimile. Giro di SMS con amici e parenti a casa per sapere qualche cosa di più: forse è passato un dato inesatto. Invece era vero, drammaticamente vero. In quel momento il dubbio dell’esistenza di un qualche regime ci è passato per la mente. Chissà come ci hanno contati. Non con i tornelli! Ma bastavano gli occhi, se si voleva vedere. Comunque, cacciato giù il boccone amaro con il buon vino bianco e fresco dei Castelli, ci siamo sistemati per la notte sul treno: alcuni sono riusciti a distendersi, anche se di sbieco, sui sedili; altri hanno fatto a turno ad allungare le gambe. Altre fermate prolungate ed “illogiche”, molto freddo in alcuni vagoni e molto caldo su altri, ed alla fine, alle sette e trenta ora solare (otto e mezza ora legale), siamo arrivati a Bergamo. Piccolo corteo con le nostre bandiere, ripiegate ma non troppo, diretto alla Malpensata per ritirare le automobili, saluti, e casa. Stanchi, ma contenti ed un po’ più ottimisti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...