03/12/2008 – Probabile annullamento della retroattività del decreto anti crisi sulla riqualificazione energetica. Tremonti fa marcia indietro

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Abbiamo vinto la prima sfida: verrà molto probabilmente soppressa, durante la discussione parlamentare della conversione del decreto in legge, la norma del Decreto Anti-crisi che prevede l’annullamento retroattivo al 2008 delle misure di detrazione del 55% sugli investimenti di riqualificazione energetica degli edifici.

Grazie al movimento creato dalle associazioni di settore, dai singoli cittadini, dalle strutture di base del Partito Democratico e dai nostri parlamentari sembra che si possa affermare di aver vinto oggi la prima battaglia: “Grazie alla grande sollevazioni, dopo le proteste di numerose associazioni, industriali e civili, e le denunce di tantissimi singoli cittadini l’on. Giulio Tremonti ha affermato oggi pomeriggio, in Parlmamento, l’intenzione di eliminare, durante la discussione parlamentare, la retroattività del decreto” afferma l’On. Giovanni Sanga durante una telefonata con la quale ci ha contattato da Montecitorio.

Sempre l‘on. Sanga ci segnala: “Ora si tratterà di tenere occhi ed orecchie aperte! Le intenzioni del Governo sono mutate solo di fronte alla grande indignazione scoppiata in questi due giorni. Le nostre interpellanze parlamentari sono state efficaci perchè hanno avuto l’appoggio del movimento  di un movimento nella società. Dobbiamo vigilire sulla effettiva modifica dell’articolo 29 durante la conversione del decreto in legge nel corso dell’iter-parlamentare”.

Quali i passi successivi?Non ci possiamo però accontentare” prosegue Sanga “ora è necessario dare battaglia sulla reintroduzione delle detrazioni per il 2009 e per gli anni successivi così da ripristinare nella sua interezza la legge originale attuata dal Governo Prodi per continuare a dare impulso ad un settore che in tre anni ha creato oltre 12000 posti di lavoro.

Complimenti a tutti coloro che si sono mobilitati e si mobiliteranno in questi giorni. Il circolo del Partito Democratico di Carvico, Villa d’Adda e Sotto il Monte sarà Domenica 7 Dicembre al mercato di Sotto il Monte con materiale informativo su questo argomento. Infine l’onorevole Sanga ci ha promesso di tenerci costantemente aggiornati sull’iter parlamentare del decreto. Se ci saranno novità saremo pronti a comunicarvele.

Articolo de Il Sole 24 Ore a riguardo

Articolo da Repubblica a riguardo

Articolo de Il Corriere della Sera a riguardo

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2 risposte a “03/12/2008 – Probabile annullamento della retroattività del decreto anti crisi sulla riqualificazione energetica. Tremonti fa marcia indietro

  1. Va bene, questa è una vittoria per tutti noi, anche se non abbiamo eseguito lavori di ristrutturazione: è una vittoria sul nonsenso, sull’ambiguità e anche sull’ignoranza. Non accetto la “lezioncina” di Tremonti sull’utilizzo indiscriminato dei crediti di imposta. Prima di tutto per il 55% si tratta di una detrazione di imposta e non di un credito di imposta. La detrazione di imposta abbassa le imposte che devono essere versate (come ad es. per i familiari a carico), mentre il credito di imposta viene concesso a vario titolo fino ad esaurimento dei fondi che vengono messi a disposizione dagli Enti (Stato, Regioni, Provincie)o dalla Comunità Europea. Inoltre, se dobbiamo parlare di coperture, il minor incasso di imposta dovuto a queste detrazioni, si paga da solo grazie a: aumento del fatturato e quindi conseguente aumento delle imposte delle imprese che svolgono il lavoro, diminuzione del fabbisogno di energia e quindi minor dispendio di risorse per acquisirla dall’estero, aumento dei posti di lavoro e di indotto, diminuzione di immissione di CO2 con avvicinamento ai parametri dettati da Kyoto e meno probabile sanzione da pagare per il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati, diminuzione di lavoro svolto “in nero”. Forse ho dimenticato qualche altro buon motivo, ma il concetto mi sembra chiaro. Se il suo problema è quello di non voler deludere la gente, forse dovrebbe cominciare prima a non insultare la nostra intelligenza.

  2. Bene, ma bisogna insistere per cancellare tutto l’art. 29.
    La piccola economia si aiuto solo con questi incentivi sicuri.

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