06/01/2009 – Questione Malpensa: tra la propaganda leghista e il silenzio di Berlusconi. Le soluzioni del PD Lombardi9

malpensaAncora sulla surreale vicende di Alitalia e soprattutto sul destino dell’aereoporto di Malpensa. Vi segnaliamo questi brevi spunti:

Malpensa: una vertenza lombarda per i diritti di volo e slot

Per garantire una prospettiva di sviluppo a Malpensa dopo le pesanti decisioni della nuova compagnia aerea Cai-Alitalia occorre che le principali istituzioni lombarde e milanesi assumano rapidamente una iniziativa forte nei confronti del Governo. Comuni, Province e Regione chiedano a Palazzo Chigi la sottoscrizione di un accordo con garanzie e tempi rapidi per la riassegnazione degli slot non utilizzati dalla nuova Alitalia e pretendano l’avvio – entro febbraio – dei tavoli per la revisione degli accordi bilaterali sui diritto di volo. A Malpensa vanno date opportrunità di sviluppo garantendo libera concorrenza e una sana logica di mercato. Il Partito Democratico lombardo da mesi chiede che sulla questione degli slot e dei diritto di volo non si perda altro tempo. Ora rilanciamo il nostro impegno su questo fronte mettendoci a disposizione – in tutte le sedi istituzionali – per qualsiasi iniziativa che si traduca rapidamente in fatti concreti.

Maurizio Martina
Segretario PD Lombardia

Malpensa: 30 giorni per liberalizzare i voli

Per sostenere lo sviluppo di Malpensa non bastano né gli annunci generici fatti in questi giorni da alcuni esponenti del centrodestra, né propositi tardivi di Ordini del Giorno o emendamenti in Parlamento. Noi vogliamo sapere se il Governo si impegna a sbloccare rapidamente l’assegnazione degli slot non utilizzati da Alitalia a Malpensa e se intende impegnarsi subito per la revisione degli Accordi bilaterali per i diritti di volo aprendo al mercato e alla concorrenza lo scalo varesino. Gli esponenti della maggioranza dicano semplicemente si o no a queste proposte e garantiscano ai lavoratori interessati una prospettiva per i prossimi mesi. Se c’è la volontà di lavorare sulle questioni poste a sostegno dell’aeroporto nei prossimi 30 giorni il Ministero delle Infrastrutture deve iniziare a predisporre tutte le decisioni conseguenti, a partire dall’avvio delle trattative per la revisione degli accordi bilaterali. Inoltre il Pd Lombardo il prossimo 8 gennaio parteciperà alle iniziative di mobilitazione organizzate dai lavoratori coinvolti in questa difficile situazione.

Maurizio Martina
Segretario PD Lombardia

Malpensa, l’intervento di Pizzetti su Europa

Pochissimo tempo fa ho partecipato ad uno dei consueti incontri promossi da Confindustria Lombardia con i parlamentari e i consiglieri regionali lombardi. L’impostazione di quella riunione mi parve inizialmente surreale per contenuti e per forma. In realtà traspariva una incredibile sudditanza politica nei riguardi del Governo. La crisi cominciava ad assumere sembianze inquietanti nel mentre si stagliava all’orizzonte. La manovra economica attivata dal Governo a luglio non prendeva adeguatamente in considerazione quel contesto. Tant’è che in atti successivi il Governo medesimo ha introdotto corposi aggiustamenti. Altri si accinge ad introdurne.
Ebbene, in quell’incontro non un dubbio men che meno una considerazione critica si sono levati dai padroni di casa. Su EXPO 2015 il sostanziale silenzio degli imprenditori lombardi ha accompagnato il tramestio del centrodestra in fatto di nomine degli organi di gestione del grande evento internazionale, causa di un ragguardevole ritardo nella predisposizione del progetto. Sulle infrastrutture i convegni si susseguono, in compenso poco o nulla gli imprenditori dicono della grave scarsità di risorse immesse dal Governo per sviluppare i nodi strategici della mobilità nel nord. Insomma, per gli imprenditori lombardi Governo for ever. Vicenda Alitalia-Malpensa docet. Il gran clamore sullo scippo dell’hub si è rapidamente affievolito. Sino a divenire accondiscendenza verso CAI. Questa cordata di imprenditori di nuovo conio, in quanto assertori d’italianità, ha consentito di muoversi comodamente sul mercato protetto dopo aver socializzato le perdite, dando agio a Berlusconi di giustificare il proprio comportamento elettorale. In un tempo in cui si parla alla moda di Partito del nord, sarebbe utile che i Democratici assumessero un profilo autonomo di opposizione per il governo. Libero nel giudizio di mondi associativi e portatori d’interessi che hanno scelto la convenienza di non disturbare il centrodestra, piuttosto che l’impegno di concorrere a rappresentare l’interesse generale e del nord.

Luciano Pizzetti, Deputato lombardo del Partito Democratico

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