Berlusconi e le Tasse

Berlusconi e le tasse: parole parole parole
Secondo il parere di Stefano Fassina,  responsabile Economia e Lavoro della segreteria nazionale del PD, per quanto riguarda il  fisco Berlusconi è il più grande parolaio da 15 anni. Dal 1994 Berlusconi ha fatto il Presidente del Consiglio per quasi 10 anni “continuando a promettere imminenti rivoluzioni fiscali. L’ultima volta a ottobre quando si è impegnato davanti all’assemblea di Confcommercio ad un primo intervento sull’Irap nella Finanziaria allora in corso di approvazione. Non è successo nulla, ma nella Finanziaria per il 2010 il Governo ha dato libertà alle Regioni di aumentare ulteriormente l’Irap in caso di deficit sanitario eccessivo! Oggi sostiene che sta studiando con Tremonti una riforma di tributaria. In altri termini – prevede Fassina – non si farà nulla neanche nel 2010. Se vuole veramente semplificare il sistema fiscale italiano ha un’opportunità’ subito a disposizione: accolga la proposta del Pd di abolire gli studi di settore. Sarebbe anche una risposta concreta, dopo tanta retorica sul dialogo”.

La crisi economica corre, e ha reso inutilizzabili gli studi di settore. Ormai i lavoratori, le piccole e medie imprese e i professionisti ne ricevono un trattamento iniquo. Per il Partito Democratico non si può più aspettare : “Bisogna superarli – annuncia il segretario del PD, Pier Luigi Bersani -per adeguare il campo di applicazione del ‘forfettone fiscale’ l’imposta sostituiva che si può pagare al posto di IRES, IRAP, IRPEF, IVA e delle altre imposte, per chi ha fino a 70.000 euro di fatturato, coinvolgendo una platea potenziale di circa 2 milioni tra lavoratori, Pmi e professionisti. (Norme vigenti). Sono passati undici anni dall’introduzione degli studi di settore, hanno ‘retto’ bene ma è ora di andare oltre. Rivisitiamo strutturalmente questo meccanismo fiscale e sia chiaro – ha sottolineato – che quando il Pd parla di lavoro sta parlando dei lavoratori e delle piccole imprese, per noi sono un sinonimo”.

Pier Luigi Bersani boccia anche la riforma fiscale rilanciata da Silvio Berlusconi con due sole aliquote, annunciata a più riprese dal 1994. Il segretario del PD in un’intervista al TG1 ha ricordato come “fino a un mese fa eravamo sull’abolizione dell’Irap, sempre chiacchiere e mai un fatto. Comunque la proposta è sbagliata, troppi soldi verso i ricchi. Se vogliamo discutere di Irpef per lavoro e famiglie, di superamento degli studi di settore, lotta all’evasione, di rendita finanziaria si rechi in Parlamento, noi le nostre proposte le abbiamo”.

“Intanto, come nel nostro manifesto, le vecchie promesse di Berlusconi ingialliscono sui muri e l’unico taglio che vuole il premier sembra quello dei processi. Nell’agenda continuano ad esserci sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri.”

Per meglio inquadrare la situazione della provincia di Bergamo, sia riguardo alla crisi in atto, sia alla situazione occupazionale presente e presunta nel futuro, vedere i seguenti allegati.

Situazione Occupazionale 2009 e Previsionale Prov. BG

Osservatorio Crisi Economica Provincia BG

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