09/06/2011 – Circolo PD Calusco d’Adda: scuola elementare di Solza

MANIFGESTAZIONE DEL 3 GIUGNO, SCUOLA ELEMENTARE DI SOLZA

A seguito delle affermazioni apparse sulla stampa in merito alla manifestazione effettuata dagli alunni e dai genitori delle scuole elementari di Solza il 3 giugno scorso, ritengo opportuno intervenire come Partito Democratico locale.

Che il sindaco di Calusco, Colleoni dott. Roberto, soffra di insofferenza verso qualsiasi esternazione contraria ai suoi convincimenti, lo si sapeva da tempo, ma che definisca una legittima manifestazione, promossa da genitori ed alunni delle scuole elementari di Solza una azione come “demagogica politica a spese dei suoi cittadini, prima illusi e poi scagliati contro il prof. De Francisci” è decisamente troppo. In primo luogo la manifestazione non mi è sembrata rivolta alla persona del Dirigente scolastico, che peraltro si vede costretto ad applicare normative indipendentemente dai suoi convincimenti personali, ma che spero egli valuti come snaturanti del ruolo della scuola in quanto tale, ed in secondo nei confronti di politiche che nel futuro produrranno conseguenze nefaste, non mi riferisco solo ai costi per i trasporti che si renderanno necessari alle magre finanze degli Enti locali, ma sopratutto sul processo identitario delle nuove generazioni, costrette a migrare in altre comunità scolastiche, favorendo così la dispersione di quei legami col territorio immediato, con il conseguente sfilacciamento del tessuto sociale.

Che la manifestazione si sia conclusa a Calusco è del tutto ortodossa, qui sta la sede della direzione territoriale, sarei tentato di fare una battuta ma mi astengo.

Inutile gazzarra”, “coscientemente è stata usata per ottenere voti”, signor sindaco: le elezioni si sono tenute oltre una settimana fa, di quali voti aveva bisogno il Sindaco di Solza? Mi risulta che a far “gazzarra” c’era pure il Parroco di Solza, (noto Bolscevico) che non mi sembra molto in sintonia con l’Amministrazione confermata in quest’ultima tornata elettorale.

Veda signor sindaco, da questi “loschi” personaggi, dovrebbe imparare che le istanze ed i bisogni del popolo che Essi rappresentano, vanno oltre gli steccati che li separano, “unire ciò che unisce” è quella massima Giovannea che questi Signori hanno assimilato ed applicato nell’interesse della loro Comunità.

 Sperandio Mangili

Coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Calusco d’Adda.

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