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01/01/2014 – We wish you a happy 2014!

25/04/2013 – Sassi, svastiche, vandali: un 25 Aprile tra le provocazioni

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A Ponte san Pietro la via Garibaldi è stata sporcata da una sfilza di svastiche sui muri e da scritte insultanti nei confronti dei partigiani.

A Treviglio vandali contestatori hanno preso a sassate il monumento per la Resistenza e distribuito volantini con discorsi di Hitler.

A Romano altro gesto contro la Liberazione: manifesti al monumento dei caduti su cui campeggiano fucili e scritte che invitano all’uso delle armi.

Le foto

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02/04/2013 – Unica via di uscita

Unica via d'uscita  unica_via_img

“Guardate meglio la nostra proposta che tiene assieme l’esigenza di dar voti a un governo che cambia e l’avvio esigibile e certo di un percorso riforma di costituzionale”.  Continua…

17/03/2013 – BOLDRINI E GRASSO: L’ITALIA CHE CAMBIA

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leggi primo discorso di Laura Boldrini

leggi primo discorso di Pietro Grasso

12/03/2013 – Cambiare si può!

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“L’elettorato chiede un grande cambiamento. È una richieste che non viene solo dal M5S, ma anche da chi ha votato Pd”.
Così ha esordito il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla prima riunione degli eletti del Pd che si è tenuta al teatro Capranica. Sono 408 i neo-parlamentari del Partito democratico, di cui 260 alla prima esperienza. Le donne, come preannunciato in campagna elettorale, sono il 40%.

“In questo momento responsabilità è cambiamento – ha proseguito Bersani -. Non si possono mettere precari coperchi a una pentola a pressione in mezzo a una crisi che galoppa” perché “il cambiamento non è un belletto”, ha sottolineato, parlando di temi come “moralità pubblica, funzionamento e credibilità’ delle istituzioni”.

“Questa terapia non è un programma di legislatura – ha rimarcato, riferendosi alla proposta di governo in 8 punti – ma si tratta di punti su cui innescare idee per aprire la legislatura su temi concreti e non su chiacchiere. Non si poteva farlo prima, ora si può”.

Per il segretario del Pd, però, “il cambiamento va qualificato, e lo può prospettare solo un grande partito riformista come il nostro. Grillo vuol tenersi le mani libere non per l’Italia, ma per qualcosa che si chiama potere. Noi, invece, facciamo l’inverso. Quel tanto di potere che abbiamo, lo mettiamo al servizio di questo Paese e cerchiamo una strada”.

Per Bersani, contro la proposta di un governo di cambiamento “arriveranno degli sbarramenti, a cominciare da chi pensa di tenersi libere le mani” ha detto Bersani riferendosi a Beppe Grillo, che ha poi definito “un novello principe in formazione” che “non e’ mai sazio”.

Il segretario del Pd ha però criticato chi dice “con loro nemmeno un caffè” poiché, è la riflessione, “sbaglieremmo se catalogassimo questo movimento solo nelle paratie del 5 stelle, perché coinvolge tantissimi dei nostri elettori”.

“Non abbiamo ancora capito – si è chiesto Bersani – se il Movimento 5 Stelle si è volto verso le istituzioni per farne una cassa di risonanza di altri luoghi o per per trasformare le stesse istituzioni. Ma tutti quanti devono riflettere: chi lavorasse per azzoppare l’unica forza in condizione di mettere un po’ di bussola in questo passaggio non so che bene fa al Paese”.

Il segretario ha concluso il suo intervento chiarendo che “quando si discute degli incarichi istituzionali non si fa scambio di poltrone, visto che si tratta di un compito costituzionale”.
“Questo non c’entra con il governo – ha precisato -, attorno a questi incarichi lavoriamo per una corresponsabilità”.

“Alla fine di questa riunione – ha annunciato il segretario democratico -, il Pd nominerà due piccole delegazioni, una alla Camera ed una al Senato, per avviare dei ‘colloqui’ con gli altri gruppi in vista delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato, venerdì prossimo”.

“L’elettorato chiede un grande cambiamento. È una richieste che non viene solo dal M5S, ma anche da chi ha votato Pd”.
Così ha esordito il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla prima riunione degli eletti del Pd che si è tenuta al teatro Capranica. Sono 408 i neo-parlamentari del Partito democratico, di cui 260 alla prima esperienza. Le donne, come preannunciato in campagna elettorale, sono il 40%.

“In questo momento responsabilità è cambiamento – ha proseguito Bersani -. Non si possono mettere precari coperchi a una pentola a pressione in mezzo a una crisi che galoppa” perché “il cambiamento non è un belletto”, ha sottolineato, parlando di temi come “moralità pubblica, funzionamento e credibilità’ delle istituzioni”.

“Questa terapia non è un programma di legislatura – ha rimarcato, riferendosi alla proposta di governo in 8 punti – ma si tratta di punti su cui innescare idee per aprire la legislatura su temi concreti e non su chiacchiere. Non si poteva farlo prima, ora si può”.

Per il segretario del Pd, però, “il cambiamento va qualificato, e lo può prospettare solo un grande partito riformista come il nostro. Grillo vuol tenersi le mani libere non per l’Italia, ma per qualcosa che si chiama potere. Noi, invece, facciamo l’inverso. Quel tanto di potere che abbiamo, lo mettiamo al servizio di questo Paese e cerchiamo una strada”.

Per Bersani, contro la proposta di un governo di cambiamento “arriveranno degli sbarramenti, a cominciare da chi pensa di tenersi libere le mani” ha detto Bersani riferendosi a Beppe Grillo, che ha poi definito “un novello principe in formazione” che “non e’ mai sazio”.

Il segretario del Pd ha però criticato chi dice “con loro nemmeno un caffè” poiché, è la riflessione, “sbaglieremmo se catalogassimo questo movimento solo nelle paratie del 5 stelle, perché coinvolge tantissimi dei nostri elettori”.

“Non abbiamo ancora capito – si è chiesto Bersani – se il Movimento 5 Stelle si è volto verso le istituzioni per farne una cassa di risonanza di altri luoghi o per per trasformare le stesse istituzioni. Ma tutti quanti devono riflettere: chi lavorasse per azzoppare l’unica forza in condizione di mettere un po’ di bussola in questo passaggio non so che bene fa al Paese”.

Il segretario ha concluso il suo intervento chiarendo che “quando si discute degli incarichi istituzionali non si fa scambio di poltrone, visto che si tratta di un compito costituzionale”.
“Questo non c’entra con il governo – ha precisato -, attorno a questi incarichi lavoriamo per una corresponsabilità”.

“Alla fine di questa riunione – ha annunciato il segretario democratico -, il Pd nominerà due piccole delegazioni, una alla Camera ed una al Senato, per avviare dei ‘colloqui’ con gli altri gruppi in vista delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato, venerdì prossimo”.

04/02/2013 – Le risposte dei leader politici alle domande di Le Scienze

Dalle politiche energetiche e ambientali a quelle per l’innovazione, dalla legge 40 al testamento biologico, ecco le risposte alla dieci domande poste dal gruppo Dibattito Scienza ai leader delle principali forze politiche candidate al governo del paese dopo le prossime elezioni

Meditare et riflettere su chi ha le idee su come affrontare i problemi e chi no

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30/01/2013 – MPS, il PD ha dato mandato agli avvocati per promuovere azioni legali

Misiani a TernoMisiani. “Il riferimento in particolare è alle testate Il Giornale e Libero vicine al centrodestra”

“Il Partito Democratico ha dato mandato ai propri legali di promuovere tutte le azioni legali necessarie per tutelare la propria onorabilità nei confronti delle clamorose bugie riportate sul caso MPS da una serie di organi di informazione, con particolare riferimento alle testate Libero e Il Giornale vicine al centrodestra e a Silvio Berlusconi.

Un conto è la ricerca della verità dei fatti – che noi stessi sollecitiamo da parte della magistratura e di tutti gli organismi preposti – un altro la solita, inaccettabile macchina del fango che si mette immancabilmente in moto alla vigilia delle elezioni”. E’ quanto ha dichiarato Antonio Misiani, Tesoriere del PD.