I Documenti Fondativi del PD

In questa pagina pubblichiamo, in pillole, i documenti ufficiali del nostro Partito Democratico! Per leggere i documenti nella loro interezza clikkate sui link dei titoli. Buona lettura!! ^_-

 

CODICE ETICO

“Le donne e gli uomini che aderiscono a Partito Democratico riconoscono nella Costituzione Italiana la fonte primaria delle regole della comunità politica. Considerano i suoi principi, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, il riferimento di un impegno politico al pieno servizio del bene comune, della giustizia sociale, di un modello inclusivo di convivenza. Oltre al rispetto doveroso delle leggi, l’adesione al Partito Democratico impegna a comportamenti ispirati ai principi etici contenuti in questo Codice.”Questa è la premessa de Codice Etico del Partito Democratico approvato dall’Assemblea Costituente il16 febbraio 2008. Il Codice Etico pone l’attenzione sull’autonomia della politica, aperta all’ascolto della società, sull’importanza del pluralismo e del confronto democratico come metodo per ricercare sintesi condivise, sulla laicità della politica e delle istituzioni; considera le differenze come opportunità di dialogo e di crescita, nel rispetto dell’uguaglianza sostanziale, sottolineando la parità di genere e aprendosi al contributo delle donne e degli uomini immigrati. Viene sottolineata la promozione di capacità e competenze, il riconoscimento dei meriti, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, dando rilievo al rinnovamento dei gruppi dirigenti per una qualità dell’azione politica, favorendo trasparenza e forme più inclusive con percorsi  decisionali partecipati, trasparenti, motivati, rispettosi del pluralismo.  Si promuove l’onestà e la sobrietà dello stile politico del Partito, invitando gli eletti ad astenersi da incarichi esecutivi ove si presentasse un conflitto di interessi. Si invita inoltre a svolgere campagne elettorali evitando forme di  propaganda invasiva, nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano. Gli aderenti al PD si impegnano a non cumulare incarichi nel partito e ad evitare lo spreco di beni e risorse. Gli eletti sono invitati a contribuire personalmente “all’onere del concorso economico” con parte delle indennità percepite e ad incoraggiare l’impegno volontario . Si impone di non candidare persone condannate per reati di mafia, di criminalità organizzata o contro la libertà personale, prostituzione, omicidio colposo derivante dall’inosservanza della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

IL MANIFESTO DEI VALORI

Il Manifesto dei Valori del Partito Democratico è stato approvato il 16 Febbraio 2008; esso non si propone di pronunciarsi su tutti i temi dell’agenda politica, quanto piuttosto di tratteggiare il profilo del nuovo Partito per chiarire il ruolo politico che esso intende assumere.Il documento è suddiviso in sette brevi sezioni,ognuna delle quali discute in modo essenziale ma esaustivo un particolare argomento, tranne la prima, che tratta principalmente le ragioni della nascita del Partito Democratico, che naturalmente sono alla base del pensiero del Partito.In breve i titoli delle altre sei sezioni sono i seguenti: “Un Partito aperto nel mondo globalizzato”, “Nel solco della Costituzione: etica pubblica e laicità”, “Un’Italia più libera, più giusta e più prospera”, “Il pluralismo sociale, per una comunità forte e solidale”, “L’educazione, la formazione, la ricerca scientifica”, “La speranza della pace: la storia non è finita”.La nascita del Partito Democratico si inserisce in un contesto di grave crisi della politica, e di progressivo aumento di sfiducia dei cittadini nelle istituzioni; il nuovo Partito deve quindi in primo luogo rispondere alle necessità di rinnovamento che interessano tutti i settori della politica e della società. L’idea fondamentale del nuovo Partito è quella di liberare l’Italia dai gioghi che eredita dal passato per ridare slancio alla nazione, dal punto di vista sociale ed economico, proiettandola verso il futuro.Il Manifesto dei Valori individua quali sono i principali problemi che pesano sul nostro paese; per nominarne alcuni, un sistema politico rissoso e frammentato, una società oppressa dai privilegi che hanno aumentato le arretratezze nei vari settori, un ritardo grave nel campo della conoscenza che pesa come un macigno sul nostro futuro. Per attuare il necessario rinnovamento, la strada passa dai giovani e dalle donne. Dal Manifesto dei Valori emerge in modo chiaro la centralità di entrambe le categorie, che rappresentano un enorme potenziale che il Partito Democratico intende valorizzare al meglio. In questo ambito ricorre molte volte la parola meritocrazia, che, assieme a regole precise e all’abbattimento dei privilegi, permette a tutti di godere delle medesime opportunità. Il Partito Democratico vuole costruire una società giusta che sappia investire sul valore della persona; è consapevole che per farlo sarà necessario scontrarsi duramente con privilegi grandi e piccoli, e intende fornire il paese di una classe politica abbastanza coraggiosa da assumersi questo compito.Va sottolineato che l’impegno nel rinnovamento non vuol dire l’abbandono delle tradizioni culturali alla base del Partito Democratico, ma semplicemente il riconoscimento che esse non sono più, da sole, in grado di rispondere alle esigenze della società moderna. Il percorso del Partito Democratico “avviene nel solco della Costituzione”, valore fondamentale, strettamente collegato alla laicità dello stato, che il Partito Democratico vede come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti culturali, come motivo di ascolto e convivenza di diverse culture e concezioni ideali.Altri punti toccati all’interno del Manifesto sono la dignità del lavoro, la centralità della famiglia, per garantire la quale è necessario un rinnovamento dello stato sociale; per il PD l’immigrazione non deve più essere vista come una difficoltà da affrontare con politiche restrittive, ma come un’opportunità da interpretare e sfruttare, mantenendo la sicurezza e la legalità come valori fondamentali. Vanno infine menzionate le posizioni del Partito Democratico in ambito internazionale; il Partito si propone di promuovere la centralità e l’universalità dei diritti umani per eliminare ogni violazione della dignità e della vita della persona, ed a tal proposito si impegna ad assicurare un giusto ordine mondiale, coniugando il ripudio per la guerra con l’attiva partecipazione dell’Italia alle responsabilità della comunità internazionale. Centrale è poi la questione dello sviluppo sostenibile: anche le questioni ambientali richiedono misure urgenti e cambiamenti profondi nel modo di vivere.Con il Manifesto dei Valori il Partito Democratico vuole trasmettere un messaggio di fiducia, perché il rinnovamento è necessario, ma anche possibile con l’impegno e qualche piccolo sacrificio da parte di tutti. Le energie e le potenzialità del paese sono grandi e possono essere risvegliate.

LO STATUTO

 

Lo Statuto rappresenta l’atto fondativo di qualsiasi soggetto, ente o, come in questo caso, partito e contiene i principi che ispirano l’essere e l’agire del soggetto che si dota di detta carta. Una sorta di “carta costituzionale” che contiene il DNA di quel soggetto.Nello statuto del PD si legge che il Partito Democratico è un un partito federale, costituito da elettori e iscritti, che garantisce la presenza paritaria di donne e di uomini nei suoi organi dirigenti ed esecutivi. Il PD rispetta il pluralismo delle posizioni culturali e assume la “differenza” (di genere, d’età, di convinzione religiosa, etnica etc.) come un valore e fa della partecipazione lo strumento principe di democrazia interna (art. 1).L’iscrizione al partito (Anagrafe degli iscritti) così come la registrazione nell’Albo degli elettori sono perfezionabili a partire dal sedicesimo anno di età (art. 2).

I principali organi dirigenti ed esecutivi sono: il Segretario o Segretaria nazionale, l’Assemblea nazionale che ha competenza in materia di indirizzo della politica nazionale del partito e il Coordinamento nazionale ovvero l’organo di esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea (artt. 3-11). Il Partito è dotato, inoltre, di una struttura federale a livello regionale la cui autonomia viene garantita attraverso l’autonomia statutaria (artt. 11-17).

I Circoli costituiscono le unità organizzative di base: si distinguono in territoriali, di ambiente (legati a luogo di lavoro o di studio) e Circoli on-line. É in questi ambiti che prioritariamente si esprime la partecipazione di elettori e iscritti (art. 14).

Strumento principe della partecipazione è l’istituto delle c.d. “primarie”: ovvero la procedura di elezione per scegliere i candidati a cariche istituzionali elettive. Possono partecipare a dette lezioni gli iscritti agli albi sopra ricordati che abbiano almeno 16 anni (artt.18-20). Altri strumenti di partecipazione sono i “Forum tematici” (art. 24), la “Conferenza permanente delle donne democratiche” (art. 25), il “Referendum” consultivo o deliberativo (art. 28), la “Organizzazione giovanile” dotata di un proprio statuto e di propri organismi dirigenti (art. 31).

Accanto alle disposizioni sopra richiamate ve ne sono altre di estrema importanza che vi invitiamo a leggere scaricando il pdf dello Statuto direttamente dal sito del PD nazionale.

 

 

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