14/05/2011 – Governo, Zoggia: “Da M5S lacrime di coccodrillo, faccia autocritica”

Ai rappresentanti del M5S come Di Battista, che adesso versano lacrime di coccodrillo perché per formare il governo il Pd è stato costretto a un accordo con il Pdl, bisogna ricordare ogni giorno i no, le chiusure e le offese con le quali hanno risposto alle proposte che per tutto il periodo delle consultazioni sono state avanzate da Pier Luigi Bersani nel suo tentativo di varare un governo di cambiamento senza il Pdl.

Grillo e i suoi seguaci non tentino di scaricare oggi sugli altri la loro responsabilità di non avere avuto il coraggio, la forza e la capacità per aprire una nuova fase nel Paese.
Prima di parlare del Pd, abbiano l’onesta di fare autocritica e di denunciare la propria miopia.

Lo dichiara Davide Zoggia, deputato del Pd.

25/04/2013 – Sassi, svastiche, vandali: un 25 Aprile tra le provocazioni

25 aprile 2013  25aprile2013_det

A Ponte san Pietro la via Garibaldi è stata sporcata da una sfilza di svastiche sui muri e da scritte insultanti nei confronti dei partigiani.

A Treviglio vandali contestatori hanno preso a sassate il monumento per la Resistenza e distribuito volantini con discorsi di Hitler.

A Romano altro gesto contro la Liberazione: manifesti al monumento dei caduti su cui campeggiano fucili e scritte che invitano all’uso delle armi.

Le foto

Continua a leggere…

 

02/04/2013 – Unica via di uscita

Unica via d'uscita  unica_via_img

“Guardate meglio la nostra proposta che tiene assieme l’esigenza di dar voti a un governo che cambia e l’avvio esigibile e certo di un percorso riforma di costituzionale”.  Continua…

17/03/2013 – BOLDRINI E GRASSO: L’ITALIA CHE CAMBIA

2523370338

leggi primo discorso di Laura Boldrini

leggi primo discorso di Pietro Grasso

12/03/2013 – Cambiare si può!

08I711PC41ER3[1]

“L’elettorato chiede un grande cambiamento. È una richieste che non viene solo dal M5S, ma anche da chi ha votato Pd”.
Così ha esordito il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla prima riunione degli eletti del Pd che si è tenuta al teatro Capranica. Sono 408 i neo-parlamentari del Partito democratico, di cui 260 alla prima esperienza. Le donne, come preannunciato in campagna elettorale, sono il 40%.

“In questo momento responsabilità è cambiamento – ha proseguito Bersani -. Non si possono mettere precari coperchi a una pentola a pressione in mezzo a una crisi che galoppa” perché “il cambiamento non è un belletto”, ha sottolineato, parlando di temi come “moralità pubblica, funzionamento e credibilità’ delle istituzioni”.

“Questa terapia non è un programma di legislatura – ha rimarcato, riferendosi alla proposta di governo in 8 punti – ma si tratta di punti su cui innescare idee per aprire la legislatura su temi concreti e non su chiacchiere. Non si poteva farlo prima, ora si può”.

Per il segretario del Pd, però, “il cambiamento va qualificato, e lo può prospettare solo un grande partito riformista come il nostro. Grillo vuol tenersi le mani libere non per l’Italia, ma per qualcosa che si chiama potere. Noi, invece, facciamo l’inverso. Quel tanto di potere che abbiamo, lo mettiamo al servizio di questo Paese e cerchiamo una strada”.

Per Bersani, contro la proposta di un governo di cambiamento “arriveranno degli sbarramenti, a cominciare da chi pensa di tenersi libere le mani” ha detto Bersani riferendosi a Beppe Grillo, che ha poi definito “un novello principe in formazione” che “non e’ mai sazio”.

Il segretario del Pd ha però criticato chi dice “con loro nemmeno un caffè” poiché, è la riflessione, “sbaglieremmo se catalogassimo questo movimento solo nelle paratie del 5 stelle, perché coinvolge tantissimi dei nostri elettori”.

“Non abbiamo ancora capito – si è chiesto Bersani – se il Movimento 5 Stelle si è volto verso le istituzioni per farne una cassa di risonanza di altri luoghi o per per trasformare le stesse istituzioni. Ma tutti quanti devono riflettere: chi lavorasse per azzoppare l’unica forza in condizione di mettere un po’ di bussola in questo passaggio non so che bene fa al Paese”.

Il segretario ha concluso il suo intervento chiarendo che “quando si discute degli incarichi istituzionali non si fa scambio di poltrone, visto che si tratta di un compito costituzionale”.
“Questo non c’entra con il governo – ha precisato -, attorno a questi incarichi lavoriamo per una corresponsabilità”.

“Alla fine di questa riunione – ha annunciato il segretario democratico -, il Pd nominerà due piccole delegazioni, una alla Camera ed una al Senato, per avviare dei ‘colloqui’ con gli altri gruppi in vista delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato, venerdì prossimo”.

“L’elettorato chiede un grande cambiamento. È una richieste che non viene solo dal M5S, ma anche da chi ha votato Pd”.
Così ha esordito il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla prima riunione degli eletti del Pd che si è tenuta al teatro Capranica. Sono 408 i neo-parlamentari del Partito democratico, di cui 260 alla prima esperienza. Le donne, come preannunciato in campagna elettorale, sono il 40%.

“In questo momento responsabilità è cambiamento – ha proseguito Bersani -. Non si possono mettere precari coperchi a una pentola a pressione in mezzo a una crisi che galoppa” perché “il cambiamento non è un belletto”, ha sottolineato, parlando di temi come “moralità pubblica, funzionamento e credibilità’ delle istituzioni”.

“Questa terapia non è un programma di legislatura – ha rimarcato, riferendosi alla proposta di governo in 8 punti – ma si tratta di punti su cui innescare idee per aprire la legislatura su temi concreti e non su chiacchiere. Non si poteva farlo prima, ora si può”.

Per il segretario del Pd, però, “il cambiamento va qualificato, e lo può prospettare solo un grande partito riformista come il nostro. Grillo vuol tenersi le mani libere non per l’Italia, ma per qualcosa che si chiama potere. Noi, invece, facciamo l’inverso. Quel tanto di potere che abbiamo, lo mettiamo al servizio di questo Paese e cerchiamo una strada”.

Per Bersani, contro la proposta di un governo di cambiamento “arriveranno degli sbarramenti, a cominciare da chi pensa di tenersi libere le mani” ha detto Bersani riferendosi a Beppe Grillo, che ha poi definito “un novello principe in formazione” che “non e’ mai sazio”.

Il segretario del Pd ha però criticato chi dice “con loro nemmeno un caffè” poiché, è la riflessione, “sbaglieremmo se catalogassimo questo movimento solo nelle paratie del 5 stelle, perché coinvolge tantissimi dei nostri elettori”.

“Non abbiamo ancora capito – si è chiesto Bersani – se il Movimento 5 Stelle si è volto verso le istituzioni per farne una cassa di risonanza di altri luoghi o per per trasformare le stesse istituzioni. Ma tutti quanti devono riflettere: chi lavorasse per azzoppare l’unica forza in condizione di mettere un po’ di bussola in questo passaggio non so che bene fa al Paese”.

Il segretario ha concluso il suo intervento chiarendo che “quando si discute degli incarichi istituzionali non si fa scambio di poltrone, visto che si tratta di un compito costituzionale”.
“Questo non c’entra con il governo – ha precisato -, attorno a questi incarichi lavoriamo per una corresponsabilità”.

“Alla fine di questa riunione – ha annunciato il segretario democratico -, il Pd nominerà due piccole delegazioni, una alla Camera ed una al Senato, per avviare dei ‘colloqui’ con gli altri gruppi in vista delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato, venerdì prossimo”.

01/03/2013 – Bersani: il mio piano per il paese

pd 2

INTERVISTA A PIER LUIGI BERSANI DI MASSIMO GIANNINI  – LA REPUBBLICA

intervista di Bersani  a Repubblica- clicca qui –

26/02/2013 – Risultati Carvico, Villa d’Adda e Sotto il Monte

La media dei risultati nei comuni del circolo del PD di Carvico, Villa d’Adda e Sotto il Monte. Il Partito Democratico è primo partito.Grafico